Un punto preso, due punti lasciati: il Monza sfiora la vittoria e pareggia col Parma 1-1
Altra ottima prestazione della squadra di Juric, che passa in vantaggio con un gol alla Del Piero di Robinson ma non raddoppia, tenendo i ducali in partita. Nella ripresa segna Lontani. L'analisi del match.
“Quando hai l'opportunità di uccidere sportivamente l'avversario, devi farlo. Se lo lasci in vita, prima o poi troverà la forza di colpirti”.
Nel pensiero del Cholo Simeone c'è tutta l'essenza del calcio: se non chiudi le gare, è difficile vincere. Ed è quello che accade al Tardini in una sfida che ruota attorno al concetto di tenere e restare in partita.
Il Monza crea, segna ma non chiude il discorso; il Parma contiene e resiste, trovando il pareggio nel secondo tempo.
La squadra di Juric gioca bene e meglio della formazione di Cuesta, prendendo in mano l'iniziativa e controllando il match attraverso il palleggio e l'occupazione degli spazi: le distanze tra i reparti favoriscono una buona fluidità della manovra e il controllo del ritmo, alternando la circolazione palla a terra ai lanci lunghi per l'attacco diretto della porta. Attraverso l'ampiezza e i cross in area i biancorossi costruiscono due grosse occasioni, con Mota e Carboni che di testa non centrano la porta. Poi, in verticale, sfruttando l'uno contro uno in profondità a campo aperto, è di nuovo il 47 portoghese a divorarsi un gol a tu per tu con Corvi, provvidenziale nel neutralizzare il tiro.

Mr. Robinson, destro a giro e gol
Al minuto 38' la compagine brianzola mette la freccia e capitalizza la sua produzione: Mota si fionda su una seconda palla e anticipa Valeri, consegnando la sfera a Birindelli. La catena di trasmissione va da lato a lato, da destra a sinistra, coinvolgendo Forson, Robinson e Mangas. A rompere l'equilibrio è “Il Laureato” biancorosso, maglia numero 46 e fantasia da vero 10, che rientra sul destro e calcia sul secondo palo battendo Corvi: una gemma assoluta del talento inglese, che contro il Torino in Coppa Italia aveva colpito l'incrocio e, con una giocata simile al Tardini sigla un proto-gol alla Del Piero.
Nella ripresa il Parma si aggrappa alla volontà di non soccombere e, con più mordente, sfrutta le situazioni sporche per punire gli avversari. Al 57' il tiro deviato di Colpani scheggia la traversa con un tocco risolutivo di Corvi. Due minuti più tardi Lontani fa 1-1, con un piattone a pelo d'erba che si infila all'angolino.
Il Monza, più attivo e propositivo nel corso dei 90 minuti, non rinuncia ad attaccare e cerca con insistenza la via del gol. Kouadio ci prova di testa, ma è sempre Corvi, insuperabile, a negare il vantaggio ospite.
Al triplice fischio di La Penna il risultato non cambia: emiliani e brianzoli si dividono la posta, conquistando un punto a testa.

Un Monza giusto, per un obiettivo alla portata
C'è una frase storica di Arrigo Sacchi che, applicata all'attualità, fotografa perfettamente lo stato del Monza: “Il pregiudizio si vince con le idee”.
Il calcio non è solo fatto di episodi, ma di identità, lavoro e applicazione della tecnica nella tattica. È il credo di Ivan Juric, che ha impartito alla propria truppa concetti e indicazioni, incidendo in modo significativo sul processo di maturazione dei giocatori.
Nelle prime due giornate di campionato, il Monza ha mostrato una certa intraprendenza, elevando il coraggio come principio guida nell'espressione di gioco. La buona prova contro il Parma va in continuità con quella mostrata a Torino, con una squadra che mette anima e cuore e non molla mai.
Nel punto guadagnato c'è il rammarico per i due punti persi, coi brianzoli che avrebbero meritato la vittoria e che invece devono accontentarsi del pari. Ma l'importante era muovere la classifica, stimolando il morale del gruppo e tenendo dritta la barra, sulle ali di un entusiasmo che genera energia all'interno e imprevedibilità in campo.
È visibile il livello di crescita dei singoli che, grazie alle loro prestazioni, stanno aiutando il collettivo a progredire velocemente.
La salvezza passa attraverso la fame, la determinazione è essenziale per raggiungere l'obiettivo: è questa la visione di Ivan Juric, capace in breve tempo di trasferire i principi corretti a un Monza che sa quello che fa e vuole continuare a farlo.
A partire dal prossimo match, in programma domenica 13 settembre alle 15:00 allo stadio Via del Mare contro il Lecce. Un altro scontro diretto, un'altra opportunità per dimostrare che la strada è quella giusta e che, per arrivare fino in fondo, bisognerà combattere senza paura.
Andrea Rurali



