Il sindaco di Monza Paolo Pilotto interviene sulle scritte contro le Forze dell’Ordine apparse nei giorni scorsi su alcuni muri della città e già segnalate da MonzaNews. Le scritte sono state cancellate e il primo cittadino respinge qualsiasi interpretazione che attribuisca all’Amministrazione comunale una forma di giustificazione verso messaggi che evocano minacce o violenza.

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Paolo Pilotto

Pilotto ricostruisce anche quanto avvenuto dopo la comparsa delle scritte: nella giornata di lunedì, appena appresa la notizia, sarebbero stati contattati Questore e Prefetto, mentre il Comune avrebbe contemporaneamente disposto la rimozione. Un intervento analogo è stato effettuato dalla Provincia di Monza e Brianza sulla parete di una scuola secondaria di secondo grado.

Scritte a Monza, Pilotto: contattati Questore e Prefetto

Il punto centrale dell’intervento del sindaco è la condanna del linguaggio violento, indipendentemente dal destinatario. Pilotto definisce le scritte «inaccettabili» e sottolinea che la città e l’Amministrazione non intendono giustificare attacchi rivolti alle Forze dell’Ordine, alle Autorità, ai cittadini o agli enti.

Il sindaco entra anche nel dibattito politico nato intorno alla vicenda, rispondendo a chi avrebbe individuato nell’atteggiamento dell’Amministrazione una possibile giustificazione delle scritte.

Di seguito l’intervento integrale di Paolo Pilotto:

A proposito di 'disarmare le parole'.

In queste ore sono state cancellate le inaccettabili scritte contro le Forze dell’Ordine apparse in questi giorni su alcuni muri della città.

Nella stessa giornata di lunedì, appena appresa la notizia, erano stati contattati il Questore e il Prefetto per una condivisione della conoscenza e contestualmente è stata data disposizione per l’intervento di cancellazione delle scritte, eseguita da una Società incaricata per questi tipi di operazione.

Analogo intervento ha fatto la Provincia di Monza e della Brianza, avvisata dalla nostra Amministrazione, su una parete di una Scuola Secondaria di II Grado della città.

La Città, i suoi Cittadini e l’Amministrazione comunale non intendono giustificare nessuna forma di linguaggio violento nei confronti di chiunque, Forze dell’Ordine o altre Autorità, Cittadini o Enti.

Per chi insiste volendo a tutti i costi cercare ciò che non esiste, e cioè una ipotetica giustificazione di questa Amministrazione per parole ed atti che evocano minacce o violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine o delle altre Istituzioni, ricordo che all’interno di un documento recentemente sottoscritto si leggono queste parole:

“La coesione delle Istituzioni e delle forze politiche, e la piena fiducia nel lavoro della magistratura nell’accertamento dei fatti è fondamentale.

Ogni scontro istituzionale, da qualunque parte provenga, produce solo ulteriore smarrimento tra i cittadini.

Tutte le istituzioni e i cittadini vogliono il pieno e rigoroso accertamento dei fatti.

Tutte le istituzioni e i cittadini condannano ogni forma di violenza e ogni generalizzazione pericolosa sulle Forze dell'Ordine.

Si dimostri insieme che nessuna divisione politica può essere più forte dell’unità istituzionale nel chiedere trasparenza e verità e nel condannare ogni forma di violenza.”

Al posto di cercare inutili e divisivi distinguo, è bene che Cittadini e Istituzioni, insieme, collaborino per evitare che il linguaggio superi ogni limite, e che lo stesso linguaggio diventi la premessa per gesti sconsiderati.

In molti abbiamo vissuto e subito la lunga e cupa stagione delle violenze di piazza e delle ipocrisie del terrorismo, di diverso segno e colore.

Non abbiamo nessun desiderio che si torni indietro nel tempo.

Occupiamoci invece di continuare insieme a investire tempo, anche personale, e risorse nelle cose che contano: famiglia, scuola, cultura, sport, lavoro, formazione e informazione, che aiutano una Comunità a riconoscersi come tale e a non avere bisogno di cercare nemici, né al suo interno né all’esterno.

Il sindaco di Monza: «Non abbiamo nessun desiderio che si torni indietro»

Nel passaggio più politico del suo intervento, Pilotto richiama il documento recentemente sottoscritto nel quale viene ribadita la condanna di «ogni forma di violenza» e delle «generalizzazioni pericolose sulle Forze dell'Ordine».

Il sindaco allarga infine la riflessione al rischio che un linguaggio sempre più aggressivo possa diventare la premessa di comportamenti violenti, ricordando la stagione delle violenze di piazza e del terrorismo.

La posizione espressa dal primo cittadino è dunque netta: condanna delle scritte, rimozione dei messaggi e invito a evitare una contrapposizione politica e istituzionale sulla vicenda.

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