Ricerca contro il cancro: un grande riconoscimento per l'ospedale San Gerardo di Monza
Il San Gerardo di Monza è tra i quattro ospedali europei selezionati per OPTIMIZE-RT, progetto dedicato a rendere la radioterapia più precisa e sicura.
Una notizia che porta Monza direttamente al centro della ricerca oncologica europea. La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori è infatti uno dei soli quattro ospedali europei selezionati per partecipare a OPTIMIZE-RT, progetto internazionale dedicato al miglioramento della radioterapia oncologica. L’iniziativa è finanziata dal programma Erasmus+ e coordinata dall’Università di Malta.
Cosa cambia concretamente per i pazienti
Il cuore del progetto riguarda la CBCT, la tomografia computerizzata a fascio conico utilizzata in radioterapia per controllare che il paziente sia posizionato correttamente prima dell’erogazione del trattamento.
L’obiettivo è sviluppare protocolli capaci di garantire immagini sufficientemente precise per il lavoro clinico, riducendo al minimo l’esposizione aggiuntiva alle radiazioni.
In pratica, si lavora per rendere il trattamento sempre più accurato, cercando contemporaneamente di limitare la dose necessaria per ottenere le immagini di controllo.
Una rete internazionale tra Italia, Malta e Portogallo
Il progetto mette insieme istituzioni sanitarie e accademiche di diversi Paesi europei, in particolare Malta, Italia e Portogallo.
Il San Gerardo partecipa quindi a una rete internazionale che punta a condividere procedure, competenze e buone pratiche tra radioterapisti oncologi, fisici medici e tecnici sanitari.
Il San Gerardo ha ospitato i partner europei a Monza
Il progetto è già entrato nel vivo anche in città.
Il 16 ottobre il San Gerardo ha ospitato nell’Auditorium Enrico Pogliani un evento internazionale dedicato proprio all’ottimizzazione dell’imaging CBCT in radioterapia.
Durante la giornata sono stati approfonditi i parametri di esposizione, la qualità delle immagini e le modalità con cui i diversi centri europei possono ridurre le dosi senza compromettere la precisione del trattamento.
Il percorso prevede inoltre lo sviluppo di un corso online che sarà successivamente testato da almeno otto team multidisciplinari provenienti da ospedali di tutta Europa.
«Fondamentale la collaborazione tra medici, tecnici e fisici»
Stefano Arcangeli, direttore della Radioterapia, ed Elena De Ponti, direttore della Fisica Sanitaria, hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra le diverse professionalità.
La collaborazione tra personale medico, tecnici e fisici sanitari permette infatti di mettere a punto protocolli sempre più appropriati, bilanciando qualità delle immagini, precisione del trattamento e contenimento dell’esposizione radiologica.
Un riconoscimento importante per Monza
La presenza del San Gerardo tra i quattro ospedali europei selezionati rappresenta quindi un riconoscimento concreto del lavoro svolto negli anni nel campo della radioterapia oncologica.
E conferma ancora una volta il ruolo dell’ospedale monzese nella ricerca internazionale e nello sviluppo di tecnologie sempre più precise e sicure per la cura dei tumori.
Per Monza e per tutta la Brianza è un risultato che vale più di una semplice partecipazione a un progetto: significa sedersi allo stesso tavolo con alcuni dei centri europei chiamati a definire come potrebbe evolvere la radioterapia dei prossimi anni.



