PEDEMONTANA B2

Dopo la sentenza del Tar Lombardia sull'accesso agli atti relativo alla Tratta D Breve di Pedemontana, arriva la replica ufficiale di Concessioni Autostradali Lombarde (CAL). La società interviene per contestare la lettura diffusa dai Comuni del Vimercatese, sostenendo che il ricorso sia stato accolto solo in parte e che il Tribunale non abbia mai espresso valutazioni sulla legittimità del progetto della variante.

Secondo CAL, inoltre, alcune ricostruzioni circolate nelle ultime ore attribuirebbero al Tar affermazioni che non compaiono nel testo della sentenza.

recinzioni pedemontana

CAL: "Il ricorso è stato accolto solo in parte"

Nella nota diffusa nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, CAL precisa innanzitutto che il presunto virgolettato secondo cui il Tar avrebbe riconosciuto "l'illegittimità della condotta di CAL" "non trova riscontro nella sentenza n. 3869/2026", sottolineando che tale espressione "non compare in alcun passaggio del provvedimento".

La società evidenzia inoltre che, a suo avviso, il Tribunale avrebbe respinto la maggior parte delle contestazioni formulate dal Comune di Agrate Brianza nell'ambito del ricorso sull'accesso agli atti.

Tra i passaggi richiamati da CAL figurano quelli nei quali il Tar osserva che gran parte della documentazione richiesta era già stata depositata nel procedimento davanti al Tar Lazio, rendendo una nuova trasmissione un "inutile aggravio procedimentale". Sempre secondo quanto riportato dalla società, il giudice avrebbe inoltre definito "mere affermazioni, prive di elementi di riscontro" le contestazioni del Comune sulla presunta incompletezza della documentazione già depositata.

CAL richiama anche altri punti della sentenza, nei quali il Tar ritiene legittimo, in determinate circostanze, mettere a disposizione alcuni documenti tramite link e respinge le censure relative ad atti che l'amministrazione dichiara di non aver formato o di non possedere.

Documenti da consegnare e ricorso al Tar Lazio: cosa cambia

Secondo la ricostruzione fornita da CAL, il Tar Lombardia ha accolto il ricorso esclusivamente per una parte della documentazione richiesta, ritenendo che non spettasse alla società valutare la pertinenza di alcuni atti rispetto al contenzioso pendente davanti al Tar Lazio.

Per questo motivo CAL afferma che provvederà a mettere a disposizione i documenti interessati dal parziale accoglimento della sentenza, precisando che rappresenterebbero circa il 15% della documentazione complessivamente richiesta dal Comune e ribadendo di nutrire dubbi sulla loro effettiva utilità ai fini del procedimento.

La società conclude sottolineando che la decisione del Tar Lombardia riguarda esclusivamente il tema dell'accesso agli atti e non contiene alcuna valutazione sulla legittimità del progetto della Tratta D Breve né sulla fondatezza delle contestazioni avanzate dai Comuni, questioni che restano al centro del distinto giudizio ancora pendente davanti al Tar Lazio.

L'intervento di CAL arriva dopo la nota diffusa dai sindaci del Vimercatese, che avevano definito la pronuncia un importante risultato nel percorso giudiziario contro la Tratta D Breve. La vicenda resta quindi aperta e proseguirà con il procedimento sul merito del progetto davanti al Tar Lazio.

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