A volte le notizie arrivano quando meno te lo aspetti. E fanno rumore. Non solo per ciò che raccontano, ma per ciò che evocano: memoria, rispetto, comunità. A Monza, nelle ultime ore, tiene banco il caso legato alla Stella d’Oro intitolata a Pietro Mazzo, consegnata nel corso delle onorificenze annuali USSMB (dove Mazzo, scomparso due anni fa, era stato presidente per una vita) senza il coinvolgimento della famiglia.

Lunedì 23 febbraio, al Teatro Triante di Monza, in via Duca D’Aosta, si è svolta la premiazione delle onorificenze annuali organizzata dall’USSMB. Tra i riconoscimenti assegnati anche la Stella d’Oro alla memoria di Pietro Mazzo, figura molto conosciuta e stimata in città.

A sollevare la questione sono stati i figli, Mauro e Roberto Mazzo, che in un comunicato ufficiale hanno espresso amarezza per non essere stati né interpellati né invitati alla cerimonia.

“Abbiamo appreso con dispiacere e sincero stupore che lunedì 23 febbraio, presso il Teatro Triante di Monza, si è svolta la premiazione delle onorificenze annuali organizzata dalla USSMB, tra cui la consegna della Stella d’Oro intitolata alla memoria di nostro padre, Pietro Mazzo”, dichiarano.

Una presa di posizione chiara, che punta soprattutto su un tema delicato: il rispetto della memoria e il coinvolgimento della famiglia in occasioni pubbliche di questo tipo.

Pietro Mazzo memoria: le parole dei figli e la richiesta di maggiore attenzione

Nel comunicato diffuso alla stampa, Mauro e Roberto Mazzo entrano nel merito della mancata comunicazione, sottolineando come l’assenza non sia stata una scelta.

“Il fatto di non essere stati né interpellati né invitati a un momento così significativo ci è parso una grave mancanza. Una circostanza che potrebbe ingenerare nell’opinione pubblica una sensazione di disinteresse da parte nostra. Così non è”, spiegano.

E aggiungono con fermezza: “Avremmo partecipato con entusiasmo e orgoglio, e avremmo naturalmente consegnato personalmente il premio in memoria di nostro padre, qualora fossimo stati informati e coinvolti per tempo”.

Un passaggio che evidenzia come la volontà della famiglia fosse quella di essere presente e parte attiva nella consegna della Stella d’Oro dedicata a Pietro Mazzo, trasformando la cerimonia in un momento ancora più carico di significato.

Il comunicato si chiude con un auspicio rivolto agli organizzatori e, più in generale, a chi promuove eventi pubblici legati alla memoria: Auspichiamo che in futuro vi sia maggiore attenzione e sensibilità nell’organizzazione di eventi pubblici dedicati alla memoria di persone che hanno rappresentato un valore per la comunità, nel rispetto di chi resta e della memoria di chi non c’è più. Riteniamo fosse doveroso fare chiarezza”.

Una vicenda che riporta al centro il tema della memoria condivisa, del ruolo delle famiglie e dell’importanza del dialogo quando si celebrano figure che hanno lasciato un segno nella storia cittadina.

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