Ivan Juric
Ivan Juric

La panchina del Monza è diventata, nel giro di pochi giorni, uno dei dossier più delicati dell’estate biancorossa.
Dopo la festa per il ritorno in Serie A, il club si è ritrovato a dover ridisegnare tempi, programmi e priorità.
Nel calcio, però, le decisioni vere arrivano spesso dopo una fase di attesa e di equilibrio sottile.
Ed è proprio lì che, a un certo punto, tutto ha cominciato a spostarsi.

Paolo Bianco

Monza e Paolo Bianco, dallo stallo alla rottura

All’inizio, la soluzione più lineare sembrava la conferma di Paolo Bianco, anche perché il tecnico aveva ancora due anni di contratto con il club. Poi, però, come ricordato ampiamente anche da Monza-News, il confronto tra allenatore e proprietà non era ancora avvenuto, nonostante le rassicurazioni arrivate dal club. Lo stesso Bianco, ospite di MiticoFoggia (qui l'articolo), aveva spiegato di dover ancora incontrare la società per capire il progetto, ribadendo di essere legato al Monza da un accordo ancora in essere.

Quel passaggio ha segnato il primo vero punto di stallo. Le ore passavano, l’incontro non arrivava e la situazione cominciava a irrigidirsi. La nostra testata ha poi spiegato che, proprio in questa fase, il rapporto tra le parti si è fatto più complicato, fino ad arrivare a un clima da separazione sempre più probabile. Nella stessa ricostruzione, la società appariva già orientata a guardarsi intorno, mentre il tecnico restava formalmente sotto contratto e in attesa di un chiarimento definitivo.

Pisa, Cremonese e Verona: le prime sirene sul tecnico

Nel frattempo attorno a Paolo Bianco si erano mosse le prime sirene. Pisa, Cremonese e Verona sono stati i club interessati al tecnico, ma il suo futuro sarebbe dipeso prima di tutto dalla definizione del rapporto con il Monza. In particolare, la pista Pisa è diventata presto una delle più concrete, anche perché la società nerazzurra avrebbe individuato Bianco come profilo ideale per ripartire.

A quel punto il quadro è cambiato ancora. La sensazione era che la dirigenza biancorossa stesse preparando il dopo-Bianco mentre il tecnico iniziava a essere seguito da più club. Anche qui Monza-News ha ricostruito il passaggio successivo, spiegando che il rapporto tra Bianco e il club si era incrinato dopo la promozione e che, nel frattempo, il programma estivo del Monza veniva definito senza un confronto preventivo con l’allenatore. È lì che lo stallo è diventato un vero tema di mercato.

Baldissoni, Gilardino, Vanoli e l’ipotesi Juric

Il punto di svolta pubblico è arrivato con le parole di Mauro Baldissoni, che in conferenza ha detto di aspettarsi le dimissioni di Bianco, ha chiarito che la società non aveva ancora preso una decisione definitiva e ha aggiunto che quella mattina si era parlato per la prima volta con un possibile allenatore. Sul fronte dei nomi, Baldissoni non ha fatto riferimenti diretti, ma ha confermato che ogni profilo sarebbe stato valutato in modo ampio.

Da lì il casting si è allargato. Monza-News aveva definito Gilardino il nome più caldo, spiegando che il club aveva avviato riflessioni concrete sul suo profilo, mentre altre ricostruzioni hanno allargato il ventaglio alle alternative Vanoli, Pecchia, Di Francesco, D’Aversa, Baroni e Zanetti. Nelle ultime ore, poi, è emersa anche l’ipotesi Juric, indicata come nuova candidatura nel toto allenatore.

Gli scenari di stasera

Dei retroscena più ampi sul caso Bianco verranno affrontati stasera dalle 20.30 a ‘Brianza in Campo’, quando verranno svelati due contatti importanti.

Se la linea finale del Monza dovesse davvero cambiare ancora, sarà proprio da lì che andrà letta la ricostruzione completa di una vicenda nata con una conferma apparente, passata dallo stallo e finita dentro un casting sempre più fitto. In mezzo, il nome di Bianco che si è allontanato, la pista Pisa che si è rafforzata e un intreccio di panchine che ha riportato in primo piano anche Gilardino, Vanoli e, ora, Juric.