Grandine in Brianza
Grandine in Brianza

Prima il caldo e l’afa, poi il cielo che cambia improvvisamente e scarica in pochi minuti pioggia, vento e grandine. L’estate lombarda continua a mostrare il suo volto più estremo, con fenomeni capaci di alternarsi nel giro di pochissimo tempo.

Le immagini arrivate nelle ultime ore da diverse province della regione sono impressionanti. Venerdì 28 agosto violenti temporali hanno attraversato buona parte della Lombardia, accompagnati in alcuni casi da grandine di grosse dimensioni e fortissime raffiche di vento. Nel Bresciano, in particolare nella zona di Chiari, sono stati segnalati chicchi paragonati per dimensioni a palline da tennis. Grandinate hanno interessato anche il Milanese, la Brianza e diverse località delle province di Bergamo e Cremona.

Dalla grandine ai tetti scoperchiati: centinaia di interventi

Il bilancio del passaggio perturbato è stato pesante. In Lombardia i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 500 interventi, con le maggiori criticità concentrate nel Cremonese.

Pioggia battente e forti raffiche hanno provocato cadute di alberi, allagamenti, danni alle coperture e problemi agli edifici. Dodici famiglie sono state evacuate da abitazioni dichiarate inagibili, mentre quattro persone ferite sono state soccorse dopo essere rimaste bloccate all'interno di un'automobile in panne.

La grandine ha lasciato il segno anche sull'agricoltura e sulle strutture. Nel Bergamasco sono arrivate segnalazioni di danni a impianti fotovoltaici, tetti, capannoni e stalle.

Non si tratta peraltro del primo episodio violento di agosto. Soltanto pochi giorni prima, il 20 agosto, un'altra perturbazione aveva investito la Lombardia con piogge intense, vento e grandine: in Brianza erano stati segnalati allagamenti, alberi caduti e tetti divelti, con criticità anche tra Como, Lecco e Monza e Brianza.

Un'estate dal sapore sempre più tropicale

È proprio l'alternanza tra caldo intenso, elevata umidità e temporali violenti a rendere particolare questa fase dell'estate.

La Lombardia ha vissuto settimane segnate da temperature molto elevate. A fine giugno, durante una delle fasi più calde dell'estate italiana, sulla Pianura Padana erano stati previsti valori fino a 39-41 gradi. Nel corso della stagione si sono poi susseguite diverse ondate di calore, con afa e temperature persistentemente sopra la media in molte zone d'Italia.

Definire la Lombardia come una regione dal vero e proprio “clima tropicale” sarebbe però scientificamente improprio. Il termine descrive bene una sensazione ormai familiare a molti cittadini — caldo afoso seguito da violenti acquazzoni — ma non significa che il clima lombardo sia diventato tropicale.

Il punto interessante è un altro: l'atmosfera molto calda contiene una maggiore quantità di vapore acqueo e, quando arrivano le condizioni adatte allo sviluppo dei temporali, l'energia disponibile può contribuire alla formazione di fenomeni particolarmente intensi. Grandine, nubifragi e raffiche di vento possono così accompagnare il passaggio delle celle temporalesche.

Grandine sempre più protagonista dei temporali estivi

La grandine resta inoltre uno dei fenomeni meteorologici più difficili da fotografare con precisione su scala regionale.

Maltempo

La stessa ARPA Lombardia spiega di non disporre di una rete di stazioni dedicata alla sua misurazione, proprio perché si tratta di un fenomeno estremamente localizzato. Per ricostruire gli episodi diventano quindi importanti le osservazioni dirette, insieme ai dati radar, satellitari, delle precipitazioni e del vento.

È anche per questo che può accadere che due comuni relativamente vicini vivano situazioni completamente differenti: una zona può essere investita da grandine e raffiche violente mentre, pochi chilometri più lontano, il temporale può risultare decisamente meno intenso.

Cosa succede adesso in Lombardia

Dopo la violenta fase di maltempo, questo fine settimana ha portato una tregua. Domenica 30 agosto il quadro è decisamente più tranquillo e sul Nord prevalgono condizioni di maggiore stabilità, con temperature generalmente comprese tra 28 e 33 gradi.

La stabilità, però, potrebbe non durare molto. Secondo l'ultimo bollettino disponibile di ARPA Lombardia, tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre è atteso un nuovo peggioramento legato all'avvicinamento e al successivo transito di un sistema di bassa pressione in quota. Tempi e intensità restano ancora da definire con precisione.

L'estate meteorologica si avvia dunque alla conclusione lasciandosi dietro settimane difficili da dimenticare. Caldo, afa, grandine e temporali violenti raccontano una Lombardia alle prese con fenomeni atmosferici che, quando si manifestano nella loro forma più intensa, possono trasformare una normale giornata estiva nel giro di pochi minuti.