PizzAut rilancia ancora: il terzo ristorante avrà una sede davvero speciale, i dettagli
Nico Acampora annuncia l'accordo con la IULM: altri 20 ragazzi autistici entreranno nel progetto.

C'è chi continua a considerare l'inclusione un obiettivo lontano e chi, invece, prova a renderla concreta attraverso scelte capaci di incidere nella quotidianità. Le esperienze che riescono a cambiare davvero il modo di guardare alla disabilità sono spesso quelle che mettono le persone al centro, creando occasioni di incontro autentico.
Il lavoro, la formazione e la possibilità di costruire relazioni rappresentano strumenti fondamentali per abbattere stereotipi e pregiudizi. È proprio nei luoghi in cui si formano le nuove generazioni che possono nascere modelli culturali destinati a lasciare un segno nel tempo.
Un cambiamento che passa anche attraverso gesti apparentemente semplici, ma capaci di trasformarsi in esempi concreti di partecipazione e autonomia. E che dimostrano come l'inclusione possa diventare parte integrante della società, senza essere relegata a un'eccezione.

PizzAut e IULM insieme: il terzo ristorante apre a Milano
È ufficiale: PizzAut aprirà il suo terzo ristorante all'interno dell'Università IULM di Milano. Ad annunciarlo è stato Nico Acampora attraverso un lungo post pubblicato sui social.
"ABBIAMO SIGLATO L'ACCORDO PER IL TERZO RISTORANTE che aprirà all'interno dell'Università IULM di Milano, in uno spazio progettato specificatamente per questa straordinaria avventura", ha scritto il fondatore del progetto.
Una novità destinata a entrare nella storia dell'inclusione lavorativa, perché, come sottolineato dallo stesso Acampora, "La Iulm sarà la prima università al Mondo ad ospitare un ristorante interamente gestito da persone autistiche, in un progetto di collaborazione a 360 gradi".
Dopo le esperienze di Cassina de' Pecchi e di Monza, il progetto nato per offrire opportunità concrete ai ragazzi autistici compie così un nuovo passo nel suo percorso di crescita.
Lavoro e inclusione: altri 20 ragazzi autistici protagonisti
Il nuovo ristorante PizzAut consentirà di creare nuove opportunità occupazionali. " PizzAut farà darà lavoro e formazione ad altri 20 ragazzi Autistici", ha spiegato Acampora.
Il locale, inoltre, "Non sarà una mensa, ma un ristorante d'eccellenza", aperto non soltanto agli studenti universitari. "Sarà aperto a tutti, non solo agli studenti" e "Sarà operativo anche la sera, quando l'Ateneo sarà chiuso, per accogliere chiunque".
L'obiettivo va oltre la semplice apertura di un'attività di ristorazione. "Perché in Università si formano i manager e i comunicatori del domani", scrive Acampora. "Vogliamo che gli studenti crescano conoscendo i nostri ragazzi, sperimentando le loro qualità e vedendoli lavorare con professionalità. Così, quando i futuri manager guideranno le future aziende, per loro assumere una persona autistica sarà una scelta normale e intelligente, non un "atto di carità" o un obbligo di legge".
Il progetto PizzAut-IULM tra formazione e nuovi investimenti
La collaborazione tra PizzAut e IULM comprenderà anche iniziative accademiche dedicate ai temi della disabilità.
"Con la Rettrice abbiamo definito anche l'avvio di un corso universitario e un master che possa occuparsi di disability management e di Comunicazione e disabilità, oltre ad un sistema che possa valorizzare gli studenti che faranno volontariato o stage insieme a PizzAut", ha raccontato Acampora.
Nei prossimi mesi, attraverso la PizzAut Academy, verranno formati i 20 ragazzi autistici destinati a lavorare nel nuovo locale, mentre prenderanno il via i lavori per la realizzazione del ristorante e la ricerca di partner pronti a sostenere l'iniziativa.
Il progetto richiederà infatti un importante sforzo economico. "Per PizzAut sarà un investimento enorme, in termini umani, sociali culturali...ma anche economici con una stima di spesa di oltre un milione di euro", ha spiegato il fondatore, lanciando un appello a imprenditori e aziende interessati a contribuire alla nascita di questa nuova avventura.
"NOI SIAMO PRONTI...E voi Siete pronti a cambiare il mondo insieme a noi, un pezzo di pizza alla volta?".



