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Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa post Consiglio federale, ha annunciato la scelta del nuovo commissario tecnico e del direttore tecnico dell'Italia.

Figc, Malagò ha annunciato il nuovo ct e dt dell'Italia

Mi serviva una persona con cui condividere la decisione del commissario tecnico, se fosse stata individuata un'altra figura sarebbe saltato ogni mio ragionamento. Una condivisione che sul nome di Roberto Mancini era venuta meno con Maldini e Leonardo. Questa persona con cui ho condiviso la scelta è Claudio Ranieri, che ha accettato pochi minuti fa il ruolo di direttore tecnico e arriverà dalla Calabria. Domani alle ore 18 è prevista una conferenza stampa sia con Claudio Ranieri che con Roberto Mancini.

Il cambio di rotta nel calcio italiano è giunto all'indomani del dietrofront di Paolo Maldini e Leonardo, che avevano deciso di ritirarsi dopo lo stop alla candidatura di Andrea Pirlo come nuovo ct dell’Italia. Le dimissioni dei due ex Milan hanno costretto al presidente della FIGC a convocare un nuovo Consiglio federale, durante il quale è stata annunciata la scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico e Claudio Ranieri come direttore tecnico, segnando, di fatto, l’inizio di un nuovo ciclo per la nazionale italiana.

Italia, Malagò sul dietrofront Pirlo

Su Pirlo si era trovato un accordo, poi l'evoluzione ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. E' una valutazione di opportunità, con Maldini c'è stata una separazione senza polemiche. Mi assumo la responsabilità di aver fermato l'iter della scelta di Andrea Pirlo. Avrebbe rescisso il contratto con questa società di cui era testimonial però per tutta una serie di motivi e opportunità non me la sono sentita. Né io né, sembra, il dt sapevamo del contratto russo.

Mancini

Nazionale italiana, Maldini e Leonardo si dimettono: salta il progetto Pirlo

Un progetto nato con grandi ambizioni e interrotto quasi subito. Dopo appena dieci giorni dall'ingresso nei rispettivi ruoli, Paolo Maldini e Leonardo hanno deciso di lasciare il nuovo percorso avviato all'interno della Federazione italiana. La scelta, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, sarebbe arrivata dopo il mancato via libera del presidente Giovanni Malagò alla nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Proprio l'ex centrocampista azzurro sarebbe stato il nome su cui Maldini e Leonardo avevano puntato per guidare il nuovo corso.

Maldini e Leonardo fuori dalla Nazionale: il caso Andrea Pirlo divide la Federazione

La rottura è arrivata in una fase ancora iniziale del progetto. Paolo Maldini, indicato come direttore tecnico, e Leonardo, coinvolto come consulente, hanno deciso di interrompere il loro percorso con la Federazione dopo soli dieci giorni dall'inizio dell'incarico. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, alla base della decisione ci sarebbe stata la mancata approvazione da parte del presidente Giovanni Malagò della scelta di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Il nome di Pirlo rappresentava infatti la principale opzione sostenuta da Maldini e Leonardo. Il mancato accordo sulla guida tecnica avrebbe portato i due dirigenti a fare un passo indietro e ad abbandonare il progetto.

Nazionale italiana, il futuro dopo l'addio di Maldini e Leonardo

La decisione apre ora nuovi interrogativi sul percorso della Nazionale italiana e sulle scelte future della Federazione. L'arrivo di due figure come Maldini e Leonardo aveva rappresentato un segnale di forte cambiamento, puntando su esperienza internazionale e conoscenza del calcio ai massimi livelli. La permanenza nel progetto è però durata soltanto pochi giorni. Sempre secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, Maldini e Leonardo avevano individuato esclusivamente in Andrea Pirlo il profilo da proporre per il ruolo di commissario tecnico. Il presidente Malagò, secondo la ricostruzione fornita, non avrebbe dato il consenso alla nomina a causa dei legami di Pirlo con marchi russi. Da qui la decisione dei due dirigenti di lasciare immediatamente gli incarichi. La Federazione dovrà ora valutare le prossime mosse per definire il nuovo assetto tecnico e organizzativo della Nazionale.

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