Sanità, l'allarme di Bertolaso scuote la Lombardia: cosa può cambiare per Monza e Brianza
Bertolaso avverte: nel 2027 quasi mezzo miliardo in meno per la sanità lombarda. Anche in Brianza attenzione a liste d'attesa e Case di comunità.
La sanità lombarda rischia di perdere quasi mezzo miliardo di euro nel 2027 rispetto alle risorse previste per il 2026. A lanciare l'allarme è l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che giudica insostenibile la prospettiva delineata dalla nuova manovra finanziaria. Una situazione che interessa anche Monza e Brianza, dove ospedali, ambulatori e servizi territoriali dipendono dalla programmazione sanitaria regionale.
Il problema riguarda soprattutto il futuro delle liste d'attesa, il funzionamento delle Case e degli Ospedali di comunità e la possibilità di incentivare il personale a rimanere nella sanità pubblica. Bertolaso ha avvertito che una riduzione delle risorse potrebbe compromettere il completamento degli interventi avviati, assicurando che la Lombardia cercherà di ottenere maggiori finanziamenti durante l'esame della legge di bilancio.
Sanità lombarda, il doppio rischio sui finanziamenti
La questione non riguarda soltanto il 2027. Sul tavolo c'è anche una proposta di modifica dei criteri di distribuzione del Fondo sanitario nazionale 2026, avanzata dall'Abruzzo e sostenuta da altre Regioni.
Secondo i calcoli illustrati da Bertolaso, la rimodulazione comporterebbe per la Lombardia una perdita di 227 milioni di euro sulle risorse dell'anno in corso. La richiesta punta a valorizzare nella distribuzione dei fondi anche caratteristiche territoriali come lo spopolamento, la scarsa densità abitativa e la presenza di aree interne.
L'assessore lombardo ha definito l'iniziativa un "assalto alla diligenza", contestando soprattutto la tempistica della proposta, arrivata a fine ottobre, quando le Regioni hanno già programmato gran parte delle spese annuali.
La Basilicata, attraverso l'assessore alla Salute Cosimo Latronico, ha invece difeso la richiesta di revisione, sostenendo che si tratti di un tema già affrontato in precedenza e non di un'iniziativa improvvisata.
Cosa rischiano gli ospedali e i cittadini di Monza e Brianza
Le preoccupazioni espresse da Bertolaso riguardano anche il sistema sanitario brianzolo, che comprende l'IRCCS San Gerardo di Monza, gli ospedali dell'ASST Brianza e una rete di strutture territoriali.
Tra queste figurano le Case di comunità di Monza, Vimercate, Desio, Lissone e Seregno, inserite nella programmazione regionale per rafforzare l'assistenza sanitaria di prossimità.
L'eventuale riduzione delle risorse potrebbe complicare il potenziamento dei servizi e il lavoro sulle liste d'attesa. Non risultano però annunciati tagli specifici per il San Gerardo, per l'ASST Brianza o per singole Case di comunità. Le dichiarazioni dell'assessore riguardano il quadro finanziario complessivo della Lombardia.
Bertolaso contro i tagli, si apre lo scontro politico

L'assessore attribuisce le difficoltà finanziarie alle scelte economiche dei precedenti governi, richiamando in particolare il Superbonus e le spese sostenute nel periodo successivo alla pandemia.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha manifestato preoccupazione, pur dichiarando fiducia nella possibilità che il Governo e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti individuino ulteriori risorse.
Di segno diverso le critiche delle opposizioni lombarde. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle chiamano in causa l'attuale Governo, contestando l'impostazione della manovra.
Per la Brianza la questione sarà capire quante risorse verranno effettivamente assegnate al sistema sanitario territoriale e se gli stanziamenti consentiranno di proseguire con il potenziamento dei servizi.
I 227 milioni riferiti al 2026 e il quasi mezzo miliardo previsto in meno per il 2027 sono due questioni distinte, entrambe ancora oggetto di confronto. Saranno gli esiti delle decisioni sul riparto sanitario e della legge di bilancio a chiarirne l'impatto effettivo.



