Atalanta, il rebus Daniel Maldini: l'ex Monza ritrova Sarri
Dopo il mancato riscatto con la Lazio Maldini torna a Bergamo dove ritroverà Sarri

L'investimento della Dea e la crescita dell'ex Monza
Per comprendere il valore di questo ritorno, bisogna fare un passo indietro a quando l'Atalanta decise di prelevarlo dal Monza, convinta di trovarsi di fronte a un investimento sicuro a lungo termine. La dirigenza orobica ha sempre manifestato un grande apprezzamento per le qualità tecniche del giocatore, inserendo il suo acquisto in un progetto societario ben preciso, volto ad ampliare e rafforzare lo zoccolo duro di calciatori italiani in rosa. Proprio grazie alle ottime prestazioni messe in mostra prima con la maglia del Monza e poi nelle sue prime tappe in nerazzurro, Maldini era riuscito a entrare nel giro della Nazionale maggiore.
Tutti i tifosi e gli addetti ai lavori ricordano il talento cristallino dell'ex Monza, un club che per lui ha rappresentato una vetrina importantissima per dimostrare di poter impattare ad alti livelli. Tuttavia, la successiva esperienza a Bergamo non gli aveva garantito la continuità di utilizzo sperata. Per questa ragione, nel gennaio scorso, si era aperta l'opportunità di trasferirsi alla Lazio con la formula del prestito con diritto di riscatto a quattordici milioni, destinato a diventare obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee. L'obiettivo stagionale dei biancocelesti è però sfumato e il club capitolino, nonostante il giocatore sia stimato da Rino Gattuso, non intende sborsare tale cifra. In attesa di capire se la Lazio tenterà di ridiscutere i termini dell'accordo, per il talento cresciuto in Brianza si aprono ufficialmente le porte del rilancio a Bergamo.
Il fattore Sarri e la nuova collocazione tattica
A Formello, Maurizio Sarri ha lavorato duramente su di lui, cercando di modellarlo nel ruolo di falso nueve. Nonostante qualche inevitabile acciacco fisico, i miglioramenti si sono visti poco alla volta: in quattordici presenze complessive, l'ex Monza ha collezionato due reti e due assist in 827 minuti di gioco effettivo. Ora, il fatto di ritrovare a Bergamo lo stesso allenatore che lo ha fortemente voluto solo pochi mesi fa rappresenta un vantaggio enorme. Anche se il contesto di squadra sarà differente, Maldini ritroverà lo stesso identico 4-3-3, una continuità tattica che gli permetterà di azzerare i tempi di inserimento e velocizzare la preparazione estiva rispetto ai compagni di squadra, senza aver bisogno di ulteriori spiegazioni sui movimenti richiesti.
La sua collocazione in campo, tuttavia, subirà delle variazioni. Difficilmente lo vedremo agire ancora da falso nueve, data la grande abbondanza che l'Atalanta vanta al centro dell'attacco, dove figurano già centravanti puri del calibro di Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic, oltre a Giacomo Raspadori che può svariare su tutto il fronte offensivo. Ecco perché nel tridente sarriano Maldini è destinato a trasformarsi nella variabile tattica ideale sulle corsie esterne, partendo dai lati del centravanti con la libertà di scegliere se accentrarsi per inventare o cercare la linea di fondo.
I correttivi sotto porta e la rivoluzione a centrocampo
Nel corso della sua esperienza laziale, il giocatore ha mostrato evidenti progressi anche sul suo principale punto debole, ovvero una certa friabilità sotto porta che spesso lo portava a sbagliare la conclusione o a ritardare il tempo dell'esecuzione dopo ottime giocate personali. Nessun correttivo è invece necessario per la sua straordinaria visione di gioco: Maldini possiede una rapidità di pensiero e di azione che gli permette di leggere lo sviluppo della manovra in netto anticipo. La sua capacità di puntare l'uomo e saltarlo nell'uno contro uno garantirà alla Dea una risorsa offensiva in più già pronta in casa.
I mesi di lavoro svolti a Formello si riveleranno preziosissimi fin dai primi giorni di ritiro. Tra i calciatori reduci dagli impegni Mondiali che dovranno godersi le vacanze e i rumors di calciomercato che inevitabilmente condizioneranno l'estate, il fantasista potrà sfruttare la situazione per scalare subito le gerarchie. Nel frattempo, la società e il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli lavoreranno d'intesa con Sarri per puntellare la rosa. I cambiamenti maggiori riguarderanno il centrocampo, un reparto destinato a essere completamente rivoluzionato a causa della dolorosa uscita di Ederson in direzione Manchester United e della parallela caccia a un nuovo regista che possa diventare il cuore pulsante della prossima Atalanta.



