Folgore Caratese senza “casa”: a Carate il Comune è chiuso e nessuno può firmare le carte
Il Comune chiuso blocca l’esordio casalingo della Folgore Caratese in Serie C

Situazione paradossale in casa Folgore Caratese: la formazione biancazzurra corre concretamente il pericolo di non poter disputare il proprio primo impegno stagionale tra le mura amiche. L’appuntamento, contro la Dolomiti Bellunesi, è fissato per lunedì, ma a complicare tutto è un intoppo tutto burocratico. Il campo sportivo comunale, ristrutturato a spese della società e riconsegnato in tempi rapidissimi proprio in vista dell’esordio casalingo, non può ancora essere utilizzato: gli uffici del Municipio di Carate Brianza osservano infatti la chiusura estiva, e sia il primo cittadino Luca Veggian sia le funzionarie Princiotta e Di Losa, le uniche figure autorizzate a controfirmare le carte presentate dal club, non saranno operative prima dell’inizio di settembre.
A fare chiarezza sulla vicenda ci penserà direttamente il numero uno del club, Michele Criscitiello, che ha convocato una conferenza stampa per la giornata di domani, in programma a mezzogiorno, allo scopo di spiegare pubblicamente come questo pasticcio amministrativo minacci di guastare il primo storico impegno interno della squadra nel campionato di Serie C.
Uno stadio pronto ma bloccato dalla burocrazia
Il paradosso è evidente: l’impianto cittadino di Carate Brianza è stato ristrutturato a tempi record, con un investimento economico interamente a carico della società biancazzurra, proprio per garantire alla squadra di poter disputare le partite casalinghe davanti ai propri tifosi fin dall’esordio in Serie C. Tuttavia, la documentazione necessaria per l’agibilità e per l’utilizzo ufficiale della struttura è ferma sulle scrivanie comunali, in attesa delle firme che solo il Sindaco o le responsabili degli uffici competenti possono apporre. Con il Comune chiuso per la pausa estiva fino a settembre, la Folgore Caratese si trova quindi nella paradossale situazione di avere uno stadio pronto ma inutilizzabile per motivi puramente amministrativi, a pochissimi giorni dal posticipo casalingo contro la Dolomiti Bellunesi.

Il club cerca una soluzione: attesa per la conferenza stampa
Di fronte a questa impasse, la dirigenza della Folgore Caratese sta valutando ogni possibile via d’uscita per evitare di dover disputare la prima gara casalinga lontano da Carate Brianza. Criscitiello ha convocato per domani, alle ore 12, una conferenza stampa ufficiale con l’obiettivo di chiarire pubblicamente la situazione e informare tifosi e stampa sugli sviluppi delle trattative con l’amministrazione comunale. Al momento non è escluso che si debba individuare uno stadio alternativo in tempi strettissimi, con tutte le complicazioni logistiche ed economiche che ne conseguirebbero per una società già impegnata a sostenere i costi dei lavori appena ultimati. Resta ora da capire se nelle prossime ore si troverà una soluzione condivisa, magari attraverso una firma d’urgenza, per evitare che un caso di natura puramente burocratica finisca per compromettere l’esordio casalingo della squadra in un campionato tanto atteso.
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Alessandro Sangalli



