Viali
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Il fallimento della parentesi Viali

Il primo a cadere è stato William Viali. Il tecnico, arrivato sulla panchina etnea solo lo scorso 17 marzo, è stato sollevato dall'incarico insieme al suo intero staff (il vice Cottafava, il preparatore Pincente e il match analyst Perri). Per Viali, ex difensore centrale del Monza (dove collezionò 15 presenze nella Serie C1 1995/96), l'avventura siciliana si chiude dopo pochissimo tempo.

Decisive le sconfitte contro Crotone e Picerno, che hanno evidenziato una squadra smarrita e priva di identità. Il Catania, che punta dritto ai playoff promozione, non ha voluto correre ulteriori rischi di fronte a un gruppo apparso in evidente difficoltà.

Il clamoroso ritorno di Domenico Toscano

In un paradosso tipico del calcio italiano, a sostituire Viali sarà proprio l'uomo che era stato esonerato per fargli posto: Domenico Toscano. Richiamato appena un mese dopo il suo addio, Toscano torna al timone con il compito di ridare ordine e carattere a una squadra che lui stesso aveva contribuito a costruire in estate. Una scelta di "ritorno al passato" dettata dall'urgenza di ritrovare certezze in vista della fase calda della stagione.

 

Terremoto in dirigenza: addio a Ivano Pastore

Ma la rivoluzione non si è fermata al campo. In un clima convulso, il club ha ufficializzato anche il benservito al Direttore Sportivo Ivano Pastore. Nonostante il lavoro svolto in sinergia con la società durante il mercato estivo, il rapporto si è interrotto bruscamente.

"Una separazione netta che riflette un ambiente diventato instabile ed elettrico, dove le scelte vengono accelerate dalla necessità di invertire la rotta."

Sul banco degli imputati anche la società

Sotto la lente d'ingrandimento dei tifosi, ormai inquieti, è finito anche il Vicepresidente e Amministratore Delegato Vincenzo Grella. La gestione dei continui cambi tecnici ha creato una faglia nel cuore della stagione, lasciando la piazza in uno stato di incertezza totale.

Ora la palla passa nuovamente a Toscano. Il tecnico dovrà essere bravo a ricucire i rapporti con lo spogliatoio e correggere quegli errori che avevano portato al suo primo esonero. Il Catania ha una sola urgenza: fermare le scosse e ricostruire un’identità prima che i playoff abbiano inizio.