Dal rombo dei motori alle aule universitarie: il futuro dei giovani passa dall’Autodromo di Monza
Approvato in Regione lo studio di fattibilità per un polo accademico all’Autodromo di Monza. Proposta di Martina Sassoli (Noi Moderati).

Monza non è solo sinonimo di velocità e grandi eventi sportivi. Può diventare anche il luogo in cui si costruisce il futuro dei giovani, unendo storia, innovazione e formazione. È questa la visione che emerge dal comunicato stampa diffuso da Martina Sassoli, consigliera regionale di Noi Moderati, dedicato al rilancio strategico dell’Autodromo Nazionale di Monza.
Autodromo Monza e polo accademico
L’Autodromo Nazionale di Monza potrebbe presto affiancare al suo storico ruolo di Tempio della velocità una nuova funzione: diventare un polo di formazione e ricerca.
In Consiglio regionale è stato infatti approvato un Ordine del Giorno che impegna la Regione ad avviare uno studio di fattibilità per la nascita di un distaccamento accademico specializzato in automotive e ingegneria a ridotto impatto ambientale, attivo direttamente all’interno del circuito.
L’obiettivo è chiaro: offrire ai giovani percorsi formativi di eccellenza sul territorio, rafforzando il legame tra formazione, imprese e sistema produttivo lombardo, senza costringerli a cercare opportunità all’estero.
Giovani, formazione e sviluppo
Nel comunicato, Martina Sassoli (Noi Moderati) sottolinea come l’Autodromo possa diventare un vero motore di sviluppo economico, sociale e produttivo, capace di generare competenze, attrarre talenti e accompagnare la transizione verso una mobilità sempre più sostenibile.
Accanto alla visione di lungo periodo, arrivano anche risultati concreti: il Consiglio regionale ha stanziato 4 milioni di euro per l’Autodromo di Monza, destinati in particolare al recupero dell’anello di alta velocità, tracciato storico e simbolo dell’identità del circuito, legato da oltre un secolo alla grande tradizione della Formula 1.
Un doppio segnale forte: investimenti immediati e visione strategica, con Monza sempre più al centro del futuro lombardo.



