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Papu Gómez
Papu Gómez

E' arrivato a mercato concluso ormai da un mese il colpo del Condor. E' arrivato come un fulmine a ciel sereno nella serata della partita che il Monza ha pareggiato in casa con il Bologna. E' arrivato a Monza il Papu Gómez!

Dopo il grave infortunio capitato a Gianluca Caprari si è parlato in tutte le sedi se fosse giusto pescare dal mercato degli svincolati per sostituirlo. Adriano Galliani alla fine ha piazzato un colpo incredibile portando uno dei calciatori più iconici degli ultimi quindici anni. Il Papu Gómez arriva a Monza carichissimo e già quasi pronto per aiutare la squadra in una stagione che è cominciata con alcuni alti e bassi ma pur sempre con un'identità chiara, quell'identità che il nuovo numero 17 biancorosso conosce bene perché il Monza di oggi si ispira tantissimo alla sua Atalanta con Gasperini allenatore. Arriva a Monza un Campione del Mondo, un giocatore dotato di una tecnica fuori dal comune che abbina ad una personalità fortissima tanto che a Bergamo diventa capitano dopo sole 3 stagioni. Ma ora andiamo a scoprire maggiormente nel dettaglio chi è il Papu Gómez nella nostra scheda.

LA CARRIERA

Nato a Buenos Aires il 15 febbraio del 1988, il Papu inizia la sua carriera da calciatore in patria nel settore giovanile dell'Arsenal de Sarandí. Debutta nel 2005 in prima squadra diventando titolare nella stagione successiva. Nel 2009 passa al San Lorenzo dove segna 8 gol in 48 presenze cominciando ad attirare l'attenzione degli osservatori di tutto il Mondo. Non a caso arriva la chiamata dall'Italia, più precisamente dal Catania che lo acquista per 3 milioni nel Luglio del 2010. Nella sua prima stagione nel bel paese mette subito in mostra tutto il suo talento giocando la bellezza di 36 partite condite da 4 gol. La prima rete in Serie A la segna contro il Napoli il 17 ottobre del 2010. Nella stagione successiva i numeri saranno molto simili a quella precedente visto che segna ancora 4 gol con 5 assist in 34 presenze trovando anche il primo gol in Coppa Italia. L'exploit vero e proprio arriva nella stagione 12/13 dove il Papu vive una stagione clamorosa. 36 presenze in campionato con 8 gol e 7 assist, numeri impressionanti che valgono un'offerta da 7 milioni da parte del Metalist che il Catania accetta. I 3 gol e 6 assist nel campionato ucraino lo confermano come un giocatore in grado di segnare e far segnare ed ecco che a fine stagione arriva la chiamata che gli cambierà la vita. L'Atalanta lo vuole fortemente per iniziare insieme un progetto tecnico che sappiamo tutti quanto è stato remunerativo fino al giorno d'oggi. Il Papu a Bergamo diventa ben presto un idolo della tifoseria venendo apprezzato costantemente anche da avversari e addetti ai lavori. Nel suo terzo anno in maglia nerazzurra viene investito del ruolo di capitano diventando allo stesso tempo il faro tecnico della squadra e l'elemento più carismatico. I numeri con la maglia dell'Atalanta sono impressionanti: 252 presenze con 59 gol e 72 assist. Durante la sua esperienza a Bergamo esordisce anche in nazionale il 13 giugno del 2017 con 1 gol e 1 assist contro Singapore. In totale, ad oggi, ha collezionato 17 presenze totali con l'Albiceleste con cui ha vinto la Coppa del Mondo nello scorso inverno. Prima di rimanere svincolato, e quindi passare al Monza, fa un'esperienza al Siviglia dove gioca in totale 90 partite condite da 10 gol vincendo un'Europa League nella scorsa stagione. 

L'APPORTO TECNICO/TATTICO

Alla corte di Palladino arriva un giocatore che sembra, almeno sulla carta, sposarsi alla perfezione con il credo tattico del mister. Non a caso, come accennavamo qui sopra, il Monza ha uno stile di gioco che ricorda quello dell'Atalanta sia di oggi ma anche di quando giocava il Papu. Il nuovo numero 17 biancorosso è dotato di una tecnica individuale di livello assoluto che lo fanno essere uno dei giocatori più tecnici di tutta la Serie A, e non solo. In campo andrà quasi sicuramente a ricoprire il ruolo di trequartista al fianco di Colpani di supporto a Colombo o Dany Mota. In quella zona di campo diventa letale quando può puntare l'area e accendere il radar alla ricerca del compagno meglio piazzato. Il Papu sa fare gol e sa far fare gol, in carriera lo ha dimostrato e la speranza di tutti noi è che riesca a far elevare le prestazioni anche di chi gli sta intorno. Ci aspettiamo un Colombo che riceve più palloni di qualità da poter giocare vicino alla porta avversaria o aperture col contagiri per gli esterni pronti a puntare l'area di rigore avversaria. Nella trequarti avversaria il Papu si diverte a dribblare sfruttando tecnica e baricentro basso. Il fatto di poter creare superiorità numerica in una zona del campo così affollata, soprattutto quando arrivano a Monza squadre che puntano sulle ripartenze, ti da quell'opzione in più per arrivare con maggior continuità a bussare alla porta del portiere avversario. In campo sarà sicuramente un leader pronto a spronare e a dare consigli a tutti e questo è uno degli aspetti più importanti. 

CURIOSITA'

Il più grande idolo del Papu è Alessandro Del Piero, d'altronde tra numeri 10 ci si intende alla grande. Agli inizi della sua carriera ha vissuto momenti complicati in patria visto che da tifoso dell'Independiente andò a giocare al San Lorenzo. Per capire quanto non venne amato basti pensare che un giorno venne espulso e i tifosi del San Lorenzo si misero ad applaudire l'arbitro per la scelta. Il soprannome Papu nasce grazie alla madre che fin da quando era bambino lo chiamava Papuchi per la bassa statura. Durante il periodo di lockdown per la pandemia Covid ha deciso di mettere all'asta una sua vecchia maglietta dell'Atalanta per devolvere il ricavato in aiuto sia degli abitanti di Bergamo che della sua Argentina. Il Papu a Monza ritroverà Ezequiel Carboni che fu suo compagno di squadra a Catania e anche i suoi figli che giocheranno con lui, Franco e Valentin