Treni nel caos, parte la class action: ecco cosa sta succedendo
Parte la class action contro Trenord: pendolari invitati a segnalare disservizi per ottenere risarcimenti e migliorare il servizio ferroviario.
Disservizi, ritardi e cancellazioni finiscono nel mirino. Parte una class action contro Trenord promossa dal Centro per i Diritti del Cittadino (Codici), che invita pendolari e viaggiatori a segnalare anomalie e problemi riscontrati durante i viaggi.
L’iniziativa nasce dopo una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti e punta a raccogliere testimonianze per avviare un’azione collettiva.
Il caso che ha fatto scattare l’indagine
Alla base dell’azione c’è un episodio avvenuto il 15 giugno scorso, quando un treno regionale sulla tratta Bergamo-Brescia è stato soppresso.
Secondo quanto contestato, i passeggeri già a bordo sarebbero stati fatti scendere senza ricevere adeguata assistenza, senza alternative di viaggio e senza un rimborso nei tempi previsti.
L’Autorità ha inoltre rilevato possibili criticità nella gestione delle informazioni e nella risposta ai reclami.
“Non è un caso isolato”: l’accusa dell’associazione
Per l’associazione Codici, il problema non riguarda un singolo episodio ma una situazione più ampia che coinvolge migliaia di utenti.
Nel mirino finiscono disservizi ricorrenti: treni soppressi, ritardi frequenti, coincidenze saltate, comunicazioni insufficienti e procedure di rimborso complicate.

Secondo i promotori, i diritti dei passeggeri previsti dalla normativa europea devono essere garantiti in modo concreto, non lasciati sulla carta.
I diritti dei passeggeri: cosa prevede la normativa
Quando un treno viene cancellato, i viaggiatori hanno diritto a informazioni tempestive, assistenza e alla possibilità di scegliere tra rimborso o soluzione alternativa.
Se questi passaggi non vengono rispettati, si configura una possibile violazione dei diritti del consumatore, su cui si basa l’azione legale avviata.
Come aderire alla class action
L’associazione sta raccogliendo adesioni da parte di chi ha vissuto situazioni simili.
In particolare, possono partecipare i viaggiatori che hanno subito cancellazioni senza assistenza, mancanza di informazioni chiare, ritardi nei rimborsi o gestione inadeguata dei reclami.
Per aderire è necessario segnalare il proprio caso e, se possibile, allegare documentazione utile.
L’obiettivo: risarcimenti e cambiamenti concreti
La class action punta a ottenere il riconoscimento delle responsabilità e il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri.
Ma non solo: l’obiettivo è anche spingere verso un miglioramento concreto nella gestione del servizio, affinché i diritti dei viaggiatori vengano rispettati in modo sistematico.



