GP D’Italia, Massari consegna "l'Anello della Regina” al Poleman di Monza
L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design premierà il poleman. Mariani: “Un gioiello unico che racconta Monza e il suo territorio”

MONZA – Sarà l’assessore al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design di Regione Lombardia, Debora Massari, a consegnare quest’anno l’“Anello della Regina” al pilota che conquisterà la pole position del Gran Premio d’Italia di Formula 1 all’Autodromo Nazionale Monza.
Giunto alla sua terza edizione, l’evento è promosso e organizzato dall’Associazione Cultura & Motorsport, presieduta da Antonio Mariani. Il gioiello è stato creato dal maestro orafo e gemmologo monzese Guido Guzzi e nelle prime due edizioni è stato assegnato a Lando Norris, nel 2024, e Max Verstappen, nel 2025.
Realizzato interamente a mano, l’Anello della Regina è un pezzo unico, esclusivo e non commerciabile. La sua manifattura reinterpreta in chiave contemporanea i simboli della Corona Ferrea e il legame con la Regina Teodolinda, richiamando la storia e la cultura di Monza. Il riconoscimento viene consegnato ogni anno al pilota autore della pole position del Gran Premio d’Italia.
«Il Gran Premio d’Italia è uno degli appuntamenti più importanti per la promozione internazionale di Monza e della Lombardia – dichiara l’assessore Debora Massari –. In questi giorni arrivano sul nostro territorio appassionati provenienti da tutto il mondo e l’attenzione internazionale torna ad accendersi su una città che ha moltissimo da offrire anche fuori dall’Autodromo».
«Sono particolarmente felice di poter consegnare quest’anno l’Anello della Regina. È un riconoscimento giovane, ma profondamente legato a Monza, che mette insieme la Formula 1, la Corona Ferrea e la storia della città. Da assessore con delega anche al Design trovo particolarmente significativo il lavoro che c’è dietro questo gioiello: un manufatto realizzato a mano da un maestro orafo del territorio, capace di reinterpretare in chiave attuale un simbolo che appartiene alla storia di Monza. È un lavoro che valorizza anche quella tradizione artigianale e manifatturiera che rappresenta una parte importante dell’identità lombarda».
L’edizione 2026 conferma anche il peso del Gran Premio sull’economia e sull’attrattività del territorio. Per il weekend sono attese oltre 365 mila persone, con stime che arrivano a sfiorare le 400 mila presenze complessive nei tre giorni. L’indotto previsto raggiunge i 207,8 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al 2025. Di questi, 106,4 milioni ricadranno su Monza e Brianza, mentre 63,2 milioni interesseranno Milano e la Città metropolitana. La ricettività rappresenta la prima voce di spesa, con 68,6 milioni di euro, seguita da shopping e ristorazione.
«Sono numeri che spiegano bene quanto il Gran Premio sia importante anche dal punto di vista turistico – prosegue Massari –. Le ricadute non si fermano a Monza e alla Brianza, ma raggiungono Milano, i laghi e altri territori lombardi. Dobbiamo sfruttare questa presenza internazionale per far conoscere sempre meglio ciò che si trova anche fuori dal circuito: il Parco, la Villa Reale, il Duomo, il centro storico e, più in generale, le tante destinazioni ed esperienze che la Lombardia può offrire».
«L’Anello della Regina è un gioiello unico, esclusivo e non commerciabile, realizzato a mano e capace di racchiudere la storia, la cultura e i valori del nostro territorio – dichiara Antonio Mariani, presidente dell’Associazione Cultura & Motorsport –. Siamo arrivati alla terza edizione dopo aver premiato due poleman e campioni del mondo come Lando Norris e Max Verstappen. Monza è l’unico circuito del Campionato del Mondo di Formula 1 ad assegnare un riconoscimento di questo tipo al pilota che conquista la pole position e siamo orgogliosi che un’iniziativa nata qui stia continuando a crescere».
DA MONZA A BORMIO, IL PROGETTO SI ALLARGA
La terza edizione porta con sé una novità. Dalla collaborazione tra l’Associazione Cultura & Motorsport, Guido Guzzi e Fondazione Bormio, organizzatrice della tappa di Coppa del Mondo di sci, nasce l’Anello di Bormio. L’iniziativa è stata presentata in anteprima alla stampa dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa del Gran Premio d’Italia.
Il prossimo 28 dicembre il nuovo Anello sarà consegnato allo sciatore che vincerà la discesa libera di Coppa del Mondo a Bormio. Una formula che riprende quanto già avviene a Monza e che, secondo i promotori, farà di Bormio la prima tappa della Coppa del Mondo di sci ad assegnare un riconoscimento di questo genere al vincitore.
«Quella che parte da Monza e arriva a Bormio è una progettualità che valorizza due eccellenze lombarde conosciute in tutto il mondo – sottolinea Massari –. Due territori diversi, accomunati dallo sport, dalla velocità e dalla capacità di ospitare grandi appuntamenti internazionali. L’idea di legare questi eventi a un gioiello realizzato sul territorio dà ancora più forza al racconto della Lombardia e del suo saper fare. È una progettualità che può diventare un segno distintivo delle nostre eccellenze, mettendo in relazione grandi eventi, design, manifattura e promozione delle destinazioni lombarde».
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Antonelli incontra PizzAut nel paddock di Monza: “Siamo tutti uguali”
Dal ristorante al paddock più esclusivo del motorsport. I ragazzi di PizzAut hanno vissuto una giornata speciale a Monza, entrando come ospiti della Mercedes e incontrando Andrea Kimi Antonelli nel fine settimana della sua gara di casa.
Un appuntamento che ha unito Formula 1 e inclusione, con i giovani di PizzAut arrivati nel paddock in divisa da lavoro e pronti a portare anche tra box e hospitality il progetto che offre opportunità professionali a persone autistiche.
Una pizza speciale dedicata a Kimi Antonelli
Per Antonelli, PizzAut ha preparato una pizza pensata appositamente per lui: fior di latte, gorgonzola, salsiccia luganega monzese, noci e miele.
A raccontarne la scelta è stato Nico Acampora, fondatore di PizzAut, scherzando sul miele scelto perché “dolce ed energetico” come il giovane pilota Mercedes.

Antonelli ha assaggiato la pizza indossando anche il grembiule di PizzAut, trasformando l’incontro in qualcosa di più di una semplice visita nel paddock.
Il regalo Mercedes ai ragazzi di PizzAut
Ma lo scambio non è stato a senso unico.
Dopo aver ricevuto la pizza dedicata, Antonelli ha voluto ricambiare consegnando ai ragazzi una borsa Mercedes piena di gadget.
I giovani pizzaioli hanno poi raggiunto anche i box della scuderia, portando le loro pizze ai meccanici Mercedes.
Un incontro tra ragazzi quasi coetanei: molti dei giovani di PizzAut sono infatti ventenni, proprio come Antonelli.
Da Domenicali a Briatore: PizzAut conquista il paddock
Durante la giornata i ragazzi hanno incontrato anche Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1.
Domenicali ha sottolineato il percorso compiuto dal Circus sul fronte dell’inclusione, spiegando come la Formula 1 sia diventata negli anni più aperta.
Nel paddock non è mancato anche l’incontro con Flavio Briatore, consulente esecutivo di Alpine, coinvolto dall’entusiasmo del gruppo guidato da Acampora.
Antonelli: “Tutti meritiamo rispetto e di essere amati”
Il momento più significativo è arrivato quando Nico Acampora ha chiesto ad Antonelli di mandare un messaggio ai giovani della sua età.
Il pilota Mercedes ha risposto senza esitazioni: “Non importa da dove arrivi, come sei: siamo tutti uguali e ci meritiamo tutti rispetto e di essere amati”.
Poche parole, ma perfettamente in linea con il significato della giornata.
Per PizzAut, nato per trasformare l’inclusione da slogan a possibilità concreta di lavoro e autonomia, l’ingresso nel paddock di Monza rappresenta così un’altra tappa simbolica: ragazzi troppo spesso considerati ai margini accolti, questa volta, nel cuore della Formula 1.



