Dal ristorante al paddock più esclusivo del motorsport. I ragazzi di PizzAut hanno vissuto una giornata speciale a Monza, entrando come ospiti della Mercedes e incontrando Andrea Kimi Antonelli nel fine settimana della sua gara di casa.

Un appuntamento che ha unito Formula 1 e inclusione, con i giovani di PizzAut arrivati nel paddock in divisa da lavoro e pronti a portare anche tra box e hospitality il progetto che offre opportunità professionali a persone autistiche.

Una pizza speciale dedicata a Kimi Antonelli

Per Antonelli, PizzAut ha preparato una pizza pensata appositamente per lui: fior di latte, gorgonzola, salsiccia luganega monzese, noci e miele.

A raccontarne la scelta è stato Nico Acampora, fondatore di PizzAut, scherzando sul miele scelto perché “dolce ed energetico” come il giovane pilota Mercedes.

Pizzaut

Antonelli ha assaggiato la pizza indossando anche il grembiule di PizzAut, trasformando l’incontro in qualcosa di più di una semplice visita nel paddock.

Il regalo Mercedes ai ragazzi di PizzAut

Ma lo scambio non è stato a senso unico.

Dopo aver ricevuto la pizza dedicata, Antonelli ha voluto ricambiare consegnando ai ragazzi una borsa Mercedes piena di gadget.

I giovani pizzaioli hanno poi raggiunto anche i box della scuderia, portando le loro pizze ai meccanici Mercedes.

Un incontro tra ragazzi quasi coetanei: molti dei giovani di PizzAut sono infatti ventenni, proprio come Antonelli.

Da Domenicali a Briatore: PizzAut conquista il paddock

Durante la giornata i ragazzi hanno incontrato anche Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1.

Domenicali ha sottolineato il percorso compiuto dal Circus sul fronte dell’inclusione, spiegando come la Formula 1 sia diventata negli anni più aperta.

Nel paddock non è mancato anche l’incontro con Flavio Briatore, consulente esecutivo di Alpine, coinvolto dall’entusiasmo del gruppo guidato da Acampora.

Antonelli: “Tutti meritiamo rispetto e di essere amati”

Il momento più significativo è arrivato quando Nico Acampora ha chiesto ad Antonelli di mandare un messaggio ai giovani della sua età.

Il pilota Mercedes ha risposto senza esitazioni: “Non importa da dove arrivi, come sei: siamo tutti uguali e ci meritiamo tutti rispetto e di essere amati”.

Poche parole, ma perfettamente in linea con il significato della giornata.

Per PizzAut, nato per trasformare l’inclusione da slogan a possibilità concreta di lavoro e autonomia, l’ingresso nel paddock di Monza rappresenta così un’altra tappa simbolica: ragazzi troppo spesso considerati ai margini accolti, questa volta, nel cuore della Formula 1.

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