I disordini di Milano portano fino alla Brianza: identificato un 16enne di Desio, cosa rischia
Un sedicenne è stato rintracciato a Desio dopo essere comparso nei video dei disordini a Milano con il cappello sottratto a un carabiniere. È stato denunciato a piede libero.
Un ragazzo di 16 anni è stato rintracciato a Desio, in provincia di Monza e della Brianza, nell'ambito delle indagini sui disordini avvenuti a Milano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026. Il minorenne era finito al centro dell'attenzione sui social per alcuni video girati durante gli scontri in piazza Duomo, nei quali compariva con il cappellino sottratto a un carabiniere.
A individuarlo sono stati i militari dell'Arma, come riportato dal Corriere della Sera nell'edizione di Milano del 21 ottobre. Il sedicenne è stato denunciato a piede libero per le contestazioni di devastazione e saccheggio, furto e vilipendio alle Forze armate.
La vicenda riporta la Brianza al centro delle indagini sui gravi episodi che hanno coinvolto diversi giovani nel capoluogo lombardo. A consentire l'identificazione, in questo caso, sarebbero state proprio le immagini diffuse sulle piattaforme social.

Il video in piazza Duomo e il cappellino rubato a un carabiniere
Le immagini che hanno fatto circolare il caso sui social risalgono a sabato 17 ottobre 2026, durante i disordini in piazza Duomo a Milano. In alcuni filmati pubblicati su TikTok, il ragazzo sarebbe stato ripreso mentre camminava sul sagrato della cattedrale facendo gesti provocatori.
L'elemento che ha attirato maggiormente l'attenzione è il cappellino che indossava: secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, si trattava di quello sottratto a un militare della stazione dei Carabinieri di Crescenzago.
La diffusione dei video avrebbe contribuito a indirizzare gli accertamenti verso il minorenne, poi rintracciato a Desio. Le immagini pubblicate sui social si sono rivelate così un elemento importante per risalire all'identità di una delle persone riprese durante gli episodi avvenuti nel centro di Milano.
Denunciato a piede libero: le contestazioni al sedicenne
Nei confronti del sedicenne vengono contestati i reati di devastazione e saccheggio, furto e vilipendio alle Forze armate.
La sua posizione procedurale va distinta da quella di chi è stato arrestato durante gli scontri. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, il ragazzo è stato denunciato a piede libero: essendo maggiore di 14 anni, rientra nella soglia di imputabilità prevista per i minorenni. Nel suo caso, inoltre, erano scaduti i termini per procedere con la flagranza differita.
Le contestazioni dovranno seguire il relativo percorso giudiziario. L'identificazione a Desio rappresenta un ulteriore sviluppo degli accertamenti sui disordini milanesi, ricostruiti anche attraverso i filmati circolati online.
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