Stefano Gori
Stefano Gori

La parabola del bresciano Gori ed un muro che crolla sul più bello

Nelle file delle Rondinelle la sfida aveva un sapore speciale soprattutto per Stefano Gori. Nato a Brescia e cresciuto nel settore giovanile cittadino prima di passare al vivaio del Milan, il portiere ex Monza e Spezia è stato uno dei pilastri assoluti della stagione. Il suo rendimento è rimasto elevatissimo per tutto il campionato, collezionando ben trentotto presenze e subendo appena ventiquattro reti, arricchite dall'incredibile dato di diciotto clean sheet complessivi. I numeri dell'ex portiere del Monza fanno eco alla straordinaria passata stagione trascorsa a difesa della porta dello Spezia, dove in ventisette partite aveva mantenuto la porta inviolata in quattordici occasioni con una media di meno di un gol a partita. Al Del Duca, però, anche l'estremo difensore bresciano si è dovuto arrendere alla giornata di grazia dell'attacco ascolano.

Vantaggio immediato e l'occasione divorata da Mallamo prima del riposo

L’uomo della serie per l’Ascoli si conferma Rizzo Pinna. Già in gol all’andata, l'attaccante si ripete all’undicesimo minuto vincendo un duello sulla trequarti con Silvestri per poi accentrarsi e punire Gori, che poco prima era stato reattivo su una punizione dal limite di Silipo, infilando il pallone nell’angolino. Dentro un Del Duca esplosivo, il Brescia lotta più con la frenesia che con la lucidità. Eppure, proprio al quarantaquattresimo e all’improvviso, arriva il lampo di Lamesta che pesca solitario al centro dell’area Mallamo. Il centrocampista si divora il pareggio sbagliando quello che a tutti gli effetti è un rigore in movimento. Restano i rimpianti, poiché se fosse arrivato l’uno a uno in coda al primo tempo la storia sarebbe cambiata, ma la verità è che i biancazzurri sono arrivati corti all’appuntamento finale.

Nella ripresa l'Ascoli dilaga e chiude definitivamente i giochi

Nella ripresa, nonostante la pesante assenza di Mercati, Corini sceglie di dare continuità alle scelte iniziali. Ma l'avvio dei padroni di casa è ancora una volta bruciante e al settimo minuto De Maria si fa incartare da Silipo, che stravince il duello e punisce Gori con una cannonata da posizione defilata. Il doppio svantaggio porta il tecnico a mischiare le carte togliendo De Maria e Zennaro per inserire Boci e Cazzadori, seguiti più tardi dagli ingressi di Cisco e Vido. I cambi però sortiscono troppo poco ed è ormai troppo tardi per tutto, tranne che per il tris ascolano firmato da Milanese, lesto a ribadire in rete una respinta del palo su conclusione del solito Silipo.

Il futuro societario e la dura polemica del presidente Pasini

La Serie B dovrà attendere, ma il Presidente delle Rondinelle Pasini guarda già avanti, blindando il futuro del club e rispondendo duramente alle contestazioni degli ultras del 1911. Il patron ha infatti annunciato che è già stato trovato l'accordo definitivo per il centro sportivo del Rigamonti. Ha poi sottolineato come la migliore risposta alla polemica siano i quarantamila spettatori presenti nei play-off, i mille tifosi accorsi alla vigilia all’aeroporto di Montichiari e i duemilacinquecento allo stadio davanti al maxi schermo, concludendo che questo attaccamento dimostra chiaramente come il vero Brescia sia rappresentato da questa grande comunità.