L'Argentina va in finale: anche la Brianza si tinge di albiceleste
La comunità argentina in Brianza tra storia, tradizioni e integrazione, mentre cresce l’attesa per la finale dei Mondiali contro la Spagna.
Non è tra le collettività straniere più numerose del territorio, ma la presenza argentina in Brianza custodisce un legame speciale con l'Italia. Un rapporto costruito attraverso le migrazioni, le famiglie divise tra due continenti e una cultura nella quale cognomi, tradizioni e inflessioni italiane continuano ancora oggi a essere facilmente riconoscibili.
Secondo gli ultimi dati disponibili, al 1° gennaio 2025 nella provincia di Monza e Brianza risiedono 181 cittadini argentini, di cui 80 uomini e 101 donne. Si tratta di una comunità numericamente contenuta, che rappresenta circa lo 0,22% della popolazione straniera provinciale e il 7% degli argentini residenti in Lombardia.
Il dato, però, racconta solo una parte della realtà. Le statistiche ufficiali, infatti, non comprendono gli argentini che hanno ottenuto anche la cittadinanza italiana e che risultano quindi registrati come cittadini italiani. Una situazione particolarmente frequente nel caso dell'Argentina, Paese in cui milioni di persone discendono da emigrati italiani.
Un ponte tra due Paesi
La storia della comunità argentina è diversa da quella di molte altre presenti in Brianza. Per tanti argentini trasferirsi in Italia significa compiere un viaggio a ritroso nella storia della propria famiglia. Tra la fine dell'Ottocento e gran parte del Novecento furono infatti milioni di italiani a lasciare il proprio Paese per costruirsi una nuova vita a Buenos Aires, Rosario, Córdoba e in molte altre città argentine. Oggi, in molti casi, sono i loro discendenti a percorrere la strada opposta.
Le ragioni sono diverse: lavoro, studio, ricongiungimenti familiari o semplicemente il desiderio di vivere nella terra da cui partirono nonni e bisnonni. La vicinanza con Milano, sede del Consolato Generale della Repubblica Argentina, rende inoltre Monza e la Brianza un territorio attrattivo per molti professionisti che lavorano nell'area metropolitana.
Tra tango, mate e passione per il calcio
L'identità argentina continua a vivere anche attraverso le proprie tradizioni. Il tango, dichiarato patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO, trova spazio anche in Brianza grazie a scuole di ballo, corsi e serate dedicate.

Accanto alla musica resistono le abitudini di sempre: il mate, le empanadas, l'asado e una passione sconfinata per il calcio, probabilmente il simbolo più riconoscibile dell'Argentina nel mondo. Da Diego Armando Maradona a Lionel Messi, la Selección rappresenta un elemento di identità capace di unire generazioni diverse anche a migliaia di chilometri di distanza.
Non mancano neppure i rapporti economici. Negli ultimi anni la Brianza ha ospitato anche delegazioni imprenditoriali argentine interessate ai settori dell'industria, dell'economia circolare e dell'innovazione, a conferma di un rapporto che va ben oltre gli aspetti culturali.
Una presenza che va oltre i numeri
Ridurre la comunità argentina ai soli residenti con cittadinanza straniera rischia di offrire una fotografia incompleta. Dietro quei 181 residenti ci sono famiglie miste, cittadini con doppio passaporto, professionisti, studenti e figli nati in Italia che continuano a mantenere vivo il legame con il Paese d'origine.
È una presenza discreta, spesso poco visibile, ma capace di raccontare meglio di molte altre il rapporto storico che lega Italia e Argentina: due nazioni separate dall'oceano, ma unite da una lunga storia di migrazioni, cultura e affetti.
L'attesa per la finale mondiale
In questi giorni l'entusiasmo della comunità argentina è alimentato anche dal calcio. Domenica 19 luglio, infatti, l'Argentina affronterà la Spagna nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, in una sfida che vedrà opposti i campioni del mondo in carica ai campioni d'Europa.
Anche in Brianza molti tifosi seguiranno l'appuntamento con bandiere biancocelesti, maglie della Selección e l'immancabile mate. Dopo il successo in semifinale contro l'Inghilterra, il sogno è conquistare il quarto titolo mondiale, scrivendo un'altra pagina della straordinaria storia del calcio argentino.



