Cani in aereo: guida pratica 2026 su regole, documenti e costi
Dalla prenotazione al volo: cosa sapere prima di partire con il proprio cane
Viaggiare in aereo con il proprio cane è sempre più comune, ma resta un’operazione che richiede attenzione, pianificazione e una conoscenza precisa delle regole. Le norme cambiano da compagnia a compagnia e, almeno per ora, restano in vigore quelle applicate nel 2025: la nuova regolamentazione Enac, annunciata per ampliare l’accesso dei cani in cabina, non è ancora stata recepita dalla maggior parte dei vettori.
Ecco cosa sapere prima di prenotare un volo con il proprio animale domestico.
Quali compagnie accettano i cani a bordo
Non tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di animali. Attualmente permettono il viaggio con cani, a determinate condizioni, vettori come ITA Airways, Lufthansa, KLM, Iberia, Vueling, Volotea, Air Europa, Aeroitalia e Delta Air Lines.
Le principali compagnie low cost, come Ryanair ed easyJet, continuano invece ad accettare esclusivamente cani guida o da assistenza certificati.
Cabina o stiva: come viene deciso
Il criterio principale è il peso complessivo del cane con il trasportino.
- In cabina possono viaggiare solo cani di piccola taglia, in genere entro gli 8–10 kg, sistemati sotto il sedile davanti al passeggero.
- In stiva viaggiano i cani di taglia media e grande, in compartimenti pressurizzati e climatizzati.
- In cargo finiscono gli animali che superano i limiti previsti per la stiva o che non rientrano nelle politiche standard delle compagnie.
Requisiti del trasportino
Il trasportino è un elemento centrale e deve rispettare standard precisi.
Trasportino in cabina
Deve essere morbido o semirigido, impermeabile e ben ventilato. Le dimensioni variano a seconda della compagnia, ma in genere non superano i 45–46 cm di lunghezza. Durante tutto il volo il cane deve rimanere all’interno del trasportino.
Trasportino in stiva
Deve essere rigido, conforme alle norme IATA, con chiusure sicure, griglie metalliche di aerazione e fondo assorbente. Le dimensioni devono consentire al cane di stare in piedi, girarsi e sdraiarsi comodamente.
Documenti necessari per volare con il cane

La documentazione varia in base alla destinazione.
- Voli nazionali: è sufficiente il libretto sanitario.
- Voli UE: serve il passaporto europeo per animali, con microchip e vaccinazione antirabbica valida (almeno 21 giorni prima della partenza).
- Voli extra UE: le regole cambiano da Paese a Paese. Per gli Stati Uniti, dal 2024 è obbligatorio compilare il CDC Dog Import Form. Alcune destinazioni prevedono esami del sangue o periodi di quarantena.
Costi del trasporto: quanto si paga
Le tariffe anche nel 2026 variano sensibilmente in base alla compagnia e alla modalità di trasporto.
- Cabina: da circa 25 a oltre 200 euro a tratta.
- Stiva: da 60 fino a 300 euro.
- Cargo: costi più elevati, calcolati in base a peso e destinazione.
ITA Airways, ad esempio, consente cani fino a 10 kg in cabina e fino a 75 kg in stiva, mentre compagnie come Vueling e Volotea limitano il numero di animali per volo.
Razze e categorie soggette a limitazioni
Alcuni cani possono incontrare restrizioni aggiuntive:
- Razze brachicefale (bulldog, carlini, pechinesi): spesso escluse o ammesse solo in cargo.
- Razze considerate “potenzialmente pericolose”: talvolta accettate solo in stiva con trasportini rinforzati.
- Cuccioli: l’età minima è generalmente di 8 settimane, ma alcune compagnie richiedono almeno 3 mesi.
Voli privati: l’alternativa di lusso
Nel 2024 è arrivato anche in Italia il servizio K9 Jets, che consente di viaggiare su jet privati con cani di qualsiasi taglia, liberi accanto al proprietario. Una soluzione costosa, ma sempre più scelta da chi vuole evitare la stiva e ridurre lo stress dell’animale.
Consigli utili per un viaggio senza stress
Preparare il cane al volo è fondamentale. Abituarlo in anticipo al trasportino, evitare pasti abbondanti prima della partenza, fare una passeggiata rilassante e mantenere un atteggiamento calmo durante il viaggio sono accorgimenti che fanno la differenza. Dopo l’atterraggio, concedere tempo all’animale per riambientarsi è altrettanto importante.



