Un’escursione nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si è trasformata in un intervento di soccorso dopo che un giovane escursionista è stato colpito da una roccia caduta dalla Sella dei Grilli. A provocare lo smottamento, secondo quanto riportato dal CAI Abruzzo, sarebbe stato il passaggio di un camoscio. L’incidente è avvenuto sabato 26 settembre, durante un’escursione ad anello nella zona di Campo Pericoli. La pietra ha colpito l’escursionista alla testa, provocandogli un trauma cranico e rendendo necessario l’intervento del soccorso alpino. Ma è soprattutto il modo in cui gli amici del ferito hanno contribuito alle operazioni a rendere particolare questa storia: per aiutare l’elicottero a individuare rapidamente il punto dell’incidente, i soci del CAI Juniores si sono disposti sul terreno formando una sorta di freccia umana.

La roccia smossa dal passaggio di un camoscio

L’incidente è avvenuto durante il trekking nella zona di Campo Pericoli, nel cuore del massiccio del Gran Sasso. Secondo la ricostruzione del CAI Abruzzo, la roccia non sarebbe caduta semplicemente per un cedimento spontaneo. A smuoverla sarebbe stato infatti il passaggio di un camoscio, che avrebbe provocato il movimento della pietra dalla zona della Sella dei Grilli. La roccia ha quindi iniziato a rotolare lungo il pendio fino a raggiungere l’escursionista, colpendolo alla testa. Il giovane ha riportato un trauma cranico e gli altri componenti del gruppo hanno immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi.

Gli amici diventano una “freccia umana” per l’elicottero

È durante le operazioni di soccorso che il gruppo ha avuto l'idea che ha reso particolare l'intervento. I soci del CAI Juniores si sono disposti sul terreno in modo da formare una grande freccia, rendendo più facilmente individuabile dall'alto la posizione dell'escursionista ferito. Una soluzione semplice, ma pensata per fornire un riferimento visivo all'equipaggio dell'elicottero impegnato nelle operazioni di soccorso. La fotografia pubblicata dal CAI Abruzzo mostra proprio la disposizione del gruppo sul terreno: le persone diventano così un vero e proprio segnale umano per indicare dall'alto il punto nel quale concentrare l'intervento.

Un dettaglio che può fare la differenza durante un soccorso in montagna

Al di là della dinamica insolita dell'incidente, la vicenda mette in evidenza un aspetto concreto delle operazioni di soccorso in ambiente montano: rendere riconoscibile la posizione del ferito può essere importante per facilitare l'intervento dall'alto. In questo caso, gli escursionisti hanno utilizzato ciò che avevano a disposizione per creare un'indicazione immediatamente visibile dall'elicottero. La particolarità dell'episodio resta però nella sua origine: una roccia messa in movimento dal passaggio di un animale selvatico ha trasformato una normale escursione in un'emergenza, mentre la prontezza degli amici ha contribuito a rendere più facilmente individuabile il punto dell'intervento. La vicenda arriva dall'Abruzzo e riguarda un'escursione nel Gran Sasso, ma racconta anche quanto rapidamente possano cambiare le condizioni durante un'uscita in montagna.

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