"Siamo stufi": il duro affondo del NurSind contro il Pirellone
Il NurSind non firma l'accordo sulle RAR 2026 e critica Regione Lombardia. Annunciate mobilitazioni per chiedere più risorse.
Nuova tensione tra Regione Lombardia e il NurSind, il sindacato degli infermieri, che ha deciso di non sottoscrivere il verbale relativo alle Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) 2026. La sigla sindacale contesta la riduzione delle risorse economiche destinate al personale sanitario e annuncia iniziative di mobilitazione.
Nessuna firma sull'accordo
Il confronto si è svolto nella giornata di lunedì 29 giugno.
Oltre al NurSind, anche altre organizzazioni sindacali presenti al tavolo – tra cui Cisl Fp Lombardia, Fials e Nursing Up – non hanno sottoscritto il verbale relativo alle RAR 2026, lo strumento con cui Regione Lombardia riconosce un incentivo economico al personale del Servizio sanitario regionale.
Le critiche del NurSind
Secondo il sindacato, negli ultimi anni gli importi destinati ai lavoratori sarebbero progressivamente diminuiti.

Il segretario regionale del NurSind, Donato Cosi, sostiene che le risorse disponibili siano passate da circa 1.200 euro a poco più di 700 euro annui e critica quella che definisce una distanza tra le dichiarazioni di sostegno agli operatori sanitari e le risorse effettivamente stanziate.
"Servono fatti, non solo riconoscimenti"
Il NurSind evidenzia come la sanità lombarda continui a fare i conti con la carenza di infermieri e con il crescente costo della vita, fattori che renderebbero ancora più importante valorizzare economicamente il personale.
Per il sindacato, la riduzione delle risorse rappresenta un segnale negativo nei confronti di una categoria che continua a garantire il funzionamento del sistema sanitario.
Annunciate iniziative di protesta
La mancata firma dell'accordo potrebbe rappresentare soltanto il primo passo.
Il NurSind ha infatti annunciato l'intenzione di avviare una mobilitazione nelle prossime settimane per chiedere un maggiore riconoscimento economico degli infermieri e degli altri professionisti sanitari impegnati nel Servizio sanitario regionale.
Il nodo della valorizzazione del personale
La vicenda riporta al centro del dibattito il tema della valorizzazione del personale sanitario in Lombardia.
Da un lato resta la necessità di affrontare la carenza di infermieri, dall'altro le organizzazioni sindacali chiedono interventi economici ritenuti adeguati per rendere più attrattiva la professione e trattenere i professionisti all'interno del sistema sanitario pubblico.



