Fullkrug derubato: non un caso isolato, tutti i precedenti ai danni dei giocatori del Monza
Dal caso Fullkrug agli episodi che hanno colpito negli anni diversi giocatori biancorossi tra città e provincia
Ville isolate, calendari sportivi prevedibili e una forte esposizione mediatica. Negli ultimi anni il mondo del calcio lombardo si è trovato a fare i conti con una serie di episodi che vanno ben oltre la semplice cronaca nera. I furti ai danni dei calciatori non sono più casi sporadici, ma un fenomeno che si ripete con dinamiche simili e tempistiche sospette.
La Brianza, in particolare, emerge come uno dei territori più colpiti, con Monza e provincia che tornano spesso al centro delle segnalazioni. Un contesto che solleva interrogativi sulla sicurezza e sulle contromisure adottate.
Furti ai calciatori in Brianza: i casi legati al Monza
Il recente furto subito da Niclas Fullkrug, centravanti del Milan in prestito al West Ham, derubato in un hotel milanese durante una partita, ha riacceso i riflettori su un problema noto. Dalla cassetta di sicurezza sono spariti orologi e gioielli per un valore di circa 500mila euro.
Un episodio che richiama alla memoria casi simili avvenuti negli anni anche nell’area di Monza e Brianza, spesso con protagonisti calciatori che hanno militato o militano nel Monza Calcio.
Il filo conduttore passa anche da Stefano Sensi, citato nel medesimo contesto: nel 2021 subì un furto da circa 200mila euro mentre era in campo con l’Inter. Il centrocampista avrebbe poi vestito la maglia biancorossa nella stagione 2022-2023, rafforzando il legame tra i grandi club milanesi e il territorio brianzolo.
Negli ultimi anni, secondo quanto emerso da diversi episodi, la Brianza sarebbe diventata un vero e proprio obiettivo per bande organizzate, attratte da residenze isolate e dalla prevedibilità delle assenze legate a partite e trasferte.

Monza sotto osservazione: il 2024 e i precedenti
Il 2024 è stato un anno particolarmente complesso per diversi giocatori del Monza. A febbraio, durante la trasferta di Salerno contro la Salernitana, Warren Bondo ha trovato la propria villa in Brianza svaligiata: abiti firmati e gioielli per un valore stimato intorno ai 15mila euro.
A marzo è toccato a Pablo Marí, con il furto del suo SUV in pieno giorno a Monza, mentre nello stesso periodo Dany Mota ha denunciato la “cannibalizzazione” della propria auto a Concorezzo, con parti smontate e destinate al mercato nero. A ottobre, infine, un calciatore biancorosso non identificato ha sventato un tentativo di intrusione notturna nella sua abitazione.
Guardando agli anni precedenti, il quadro si amplia. Nel 2021 il già citato caso Sensi, mentre nel 2022 furono arrestati due ladri croati coinvolti in una serie di colpi eccellenti, tra cui quello da 500mila euro ai danni di Hakan Calhanoglu. In Brianza, inoltre, non sono mancati episodi che hanno colpito anche realtà dilettantistiche: dagli spogliatoi della Folgore Caratese nel 2022 fino ai furti denunciati dalla Asd Cogliatese e da giovanissimi calciatori all'oratorio di Agrate Brianza.
Più recentemente, nel novembre 2025, anche Alessandro Bastoni è stato derubato nella sua villa, con un bottino stimato intorno al mezzo milione di euro, ampliando ulteriormente il raggio del fenomeno.
Perché i calciatori sono un bersaglio e cosa si può fare
Secondo gli esperti di sicurezza, si tratta di una forma di “vip hunting”: gruppi organizzati che monitorano spostamenti, calendari e social network. Le assenze prevedibili e l’elevato valore dei beni rendono i calciatori obiettivi ideali.
Tra le possibili contromisure vengono indicati sistemi di allarme avanzati, videosorveglianza e una maggiore collaborazione tra club e forze dell’ordine. Non manca il tema dell’impatto psicologico: stress, cambi di abitudini e una percezione di insicurezza che va oltre il danno economico.



