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Da Caldirola a Ciurria, da Di Gregorio a Carlos: alcuni protagonisti della B stanno facendo molto bene anche in A

Scritto da Sandro Coppola  | 

Sono 16 i giocatori nella rosa 2022-23 del Monza, prendendo in considerazione solamente la Lista Campionato, presenti anche nella scorsa, storica, stagione che ha portato il club brianzolo per la prima volta in A. E tra questi della cosiddetta Vecchia Guardia, c'è più di qualcuno che si è creato, più o meno sorprendentemente, un ruolo da protagonista. Partiamo ad esempio all'estremo difensore Michele Di Gregorio che, con le sue ottime nel complesso prestazioni nella stagione del debutto in massima serie, ha fatto sedere in panchina un portiere di sicuro affidamento, anche nel giro della Nazionale, come Cragno. Per DiGre ci sono anche 5 clean sheet, equivalenti a 1/3 di match disputati. Come non menzionare il difensore brianzolo Luca Caldirola che, durante la sessione di mercato estiva, è stato più volte associato ad altri club e la sua cessione sembrava tutt'altro che remota. Dopo un inizio in panchina nelle prime due giornate, ha infilato 10 titolarità nelle successive uscite, dimostrandosi gradualmente un centrale di buon affidamento e d'esperienza anche in A (il nativo di Desio l'aveva già fatta col Benevento, oltre alla Bundes con Werder Brema e Darmstadt). Da evidenziare la continua ascesa del laterale brasiliano Carlos Augusto, che non ha pagato lo scotto iniziale del salto nella massima categoria italiana. L'Imperatore, anche con le sue sovrapposizioni e underlap run, sta palesando al massimo il suo gran potenziale, sgasando come di quarto di sinistra nella mediana biancorossa e anche i numeri lo confermano: 3 gol (è il capocannoniere del Monza) e 1 assist, per un totale di 1.222 minuti disputati. Il valore dell'ex Timao sta, giustamente, lievitando sempre di più e con gli occhi zelanti delle Big alle calcagna. Sta fornendo il suo considerevole apporto anche Andrea Colpani, da quest'estate un centrocampista interamente del Monza. Anche il Flaco bresciano era al debutto in Serie A e non sta affatto sfigurando quando chiamato in causa. Per lui anche 3 titolarità, 2 reti più 1 assist in Coppa Italia. Con l'avvento di Palladino, gravita principalmente sulla linea dei trequartisti, con qualche compito di copertura in meno, più vicino alla porta, potendo sfruttare maggiormente le sue abilità al dribbling e nel tiro mancino dalla media-lunga distanza. La sorpresa più grande è quella del Fante Patrick Ciurria. L'emiliano sembrava essere uno dei diversi sacrificati alla partenza dopo la promozione (fu decisivo in svariati frangenti), con una possibile partenza verso lidi cadetti. Dopo diverse panchine iniziali, arriva la svolta con l'approdo di Palladino che ha l'intuizione di piazzarlo come quarto di destra (lui di piede mancino) di centrocampo; 8 gare dall'inizio su 9 e ben 3 assist (il migliore di squadra), dote che gli ha permesso di diventare anche miglior assist man nella B 2020-21 a Pordenone. Non possiamo poi non considerare i due attaccanti Dany Mota e Christian Gytkjær, protagonisti lo scorso anno e confermati anche in questo, storico, per dare il proprio contributo alla causa. Il lusitano ha avuto alti e bassi in questo primo scorcio, caratterizzato da qualche infortunio che lo ha relegato ai box; ma, nel complesso, quando è stato chiamato in causa, in primis, dall'inizio ha fornito il suo apporto, anche sacrificandosi molto per la squadra. E comunque 2 gol (suo il primo storico in A del Monza) e 1 assist li ha intascati; se è in giornata, per il bagaglio tecnico di cui dispone, può fare male, chiedere al trio difensivo della Salernitana ad esempio. Il Vichingo danese di Roskilde, nonostante diverse richieste estive, è rimasto nel capoluogo della Brianza. Nel ruolo di gregario d'attacco si è fatto trovare pronto, con professionalità. Non poteva non mettere il timbro (decisivo) sulla prima storica vittoria in massima serie dei brianzoli. L'incornata alla Juventus non poteva che essere il giusto sequel della bella favola che ha scritto nei playoff cadetti dello scorso anno, in cui è stato il mattatore indiscusso. Citiamo, nel ruolo di scudieri, anche Giulio Donati (reintegrato da Palladino per immettere esperienza ad un reparto difensivo corto ed incerottato) e Marco D'Alessandro, pedina poliedrica dalla cintola in su. Discorso a parte è quello del talentuoso Samuele Vignato, che si sta ritagliando i primi spazi in Serie A. Spezzoni utili e contribuenti al suo graduale adattamento e crescita in questo livello. foto Brioschi