Antibiotici e influenza, due dati preoccupano la Brianza: cosa sta succedendo
Antibiotico-resistenza e vaccini antinfluenzali: in Lombardia quasi metà degli over 65 non si vaccina. I dati e l'allarme degli specialisti del San Gerardo.
Antibiotici che rischiano di perdere efficacia contro alcuni batteri e quasi un anziano su due che non si vaccina contro l'influenza. Sono due delle principali criticità sanitarie sulle quali si concentrerà il confronto tra medici e specialisti in Lombardia. Una questione che interessa anche Monza e la Brianza, dove l'ospedale San Gerardo partecipa al dibattito sulle nuove strategie di cura e prevenzione delle malattie infettive.
A richiamare l'attenzione sono soprattutto i dati regionali. Nella campagna antinfluenzale 2024/2025 soltanto il 51,91% degli over 65 lombardi ha ricevuto il vaccino, mentre le rilevazioni sull'antibiotico-resistenza evidenziano che circa un ceppo su tre di alcuni importanti batteri presenta resistenze ai farmaci comunemente impiegati negli ospedali. Due problemi distinti, ma entrambi centrali per la tutela delle persone anziane e dei pazienti più fragili.
Antibiotici, perché alcuni batteri diventano sempre più difficili da curare
Il primo problema riguarda l'antibiotico-resistenza, ossia la capacità di determinati batteri di resistere all'azione dei medicinali utilizzati per contrastarli. Quando questo accade, alcune infezioni possono richiedere trattamenti più complessi e tempi di guarigione maggiori.
Secondo i dati della sorveglianza regionale richiamati dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, in Lombardia circa un ceppo su tre di alcuni importanti batteri mostra resistenze agli antibiotici abitualmente impiegati in ambito ospedaliero.
Il dato non significa che un antibiotico su tre abbia smesso di funzionare, ma segnala una difficoltà concreta nel trattamento di determinate infezioni batteriche, soprattutto per chi è anziano, presenta condizioni di fragilità o si trova già ricoverato.
Gli specialisti sottolineano quindi l'importanza di utilizzare correttamente gli antibiotici, evitando prescrizioni inutili o inappropriate e scegliendo i medicinali più indicati quando il loro impiego è necessario.
Influenza, quasi metà degli anziani lombardi non si vaccina
L'altra criticità riguarda la vaccinazione antinfluenzale degli over 65, una delle principali misure di prevenzione raccomandate per questa fascia di popolazione.
Nella campagna 2024/2025, la copertura vaccinale in Lombardia si è fermata al 51,91%. In altre parole, quasi la metà degli anziani non ha ricevuto il vaccino, nonostante sia disponibile gratuitamente.
La situazione presenta però anche segnali di crescita. Durante la campagna 2025/2026 sono state somministrate complessivamente 2,28 milioni di dosi, con un incremento del 9% rispetto alla stagione precedente.

Tra gli over 65 si contano oltre 1,31 milioni di vaccinazioni, delle quali circa 797mila nella fascia tra 65 e 79 anni e 516mila tra le persone con almeno 80 anni.
La vaccinazione resta particolarmente importante per gli anziani e per chi convive con patologie croniche, poiché l'influenza può provocare complicanze serie. La sfida dei medici è aumentare l'adesione alla prevenzione, cercando di comprendere anche le ragioni per cui una parte della popolazione non si vaccina.
Il San Gerardo di Monza al congresso sulle malattie infettive
Di antibiotico-resistenza, prevenzione e nuove cure si discuterà durante ACTA Reboot 2026, il congresso dedicato alle malattie infettive in programma a Milano il 19 e 20 ottobre.
Tra gli esperti coinvolti figura Paolo Bonfanti, direttore della Struttura complessa di Malattie infettive della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza e professore ordinario di Malattie infettive e tropicali all'Università di Milano-Bicocca.
Il confronto riguarderà anche le infezioni fungine e virali, le nuove strategie terapeutiche e le novità nella gestione dell'HIV, con particolare attenzione all'uso appropriato dei farmaci antimicrobici.
"La medicina delle infezioni è cambiata molto, ma insieme alle nuove possibilità di cura sono emerse nuove sfide. Dobbiamo riuscire a curare meglio le infezioni, preservare l'efficacia degli antibiotici e rafforzare la prevenzione", spiegano Alessandra Bandera, Paolo Bonfanti, Andrea Gori e Giulia Carla Marchetti, presidenti del congresso.
Il confronto scientifico partirà dunque da due questioni concrete: preservare l'efficacia degli antibiotici disponibili e migliorare l'adesione alle vaccinazioni, soprattutto tra le persone maggiormente esposte alle complicanze delle malattie infettive.



