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foto Buzzi
foto Buzzi

Neanche il tempo di scriverlo ed il Monza trova subito la motivazione per giocare un’altra grande partita. La matematica salvezza non ha affievolito lo spirito dei ragazzi di Palladino che trovano l’ennesima prestazione di livello tra le mura amiche. A farne, parzialmente, le spese è la Roma di Mourinho, che perde il passo con le dirette concorrenti per il quarto posto. 

Coraggio e spensieratezza

Giocare con la mente libera dona fiducia nei propri mezzi e non solo. Allontanata la paura della lotta retrocessione il Monza ha aperto la mente, cercando di alzare sempre il livello delle proprie giocate. La partita con la Roma ne è un esempio: il Monza parte forte ed al trentesimo secondo Celik regala a Dany Mota una palla sulla trequarti. Il portoghese punta in velocità la difesa giallorossa e scarica in porta un mancino troppo timido per impensierire Rui Patricio. La consapevolezza nei propri mezzi porta anche ad un’eccessiva confidenza, Di Gregorio lo impara presto. Su una rimessa dal fondo, a metà di un primo tempo giocato in maniera superiore dal Monza, il portiere brianzolo si distrae e la Roma ne approfitta. Abraham intercetta il rinvio ed El Shaarawy, al secondo tentativo, trova la rete del vantaggio, non meritato ma conquistato.

Si riparte

Il Monza non si scompone e fa la partita, il copione non cambia. La Roma di Mourinho non è una squadra che ama avere il pallone tra i piedi, il Monza di Palladino sì. I biancorossi si prendono l’onere e l’onore di condurre le danze. Al trentesimo minuto è sempre Dany Mota che punta il mirino sulla porta di Rui Patricio. Al numero 47 arriva un pallone da Rovella e, dopo un rimpallo, calcia verso la porta sfiorando il pareggio. La rete del pareggio, meritato, arriva solamente otto minuti più tardi, su palla inattiva. Il Monza punisce la Roma proprio con il suo punto di forza. La punizione dalla trequarti viene battuta benissimo da Rovella, il quale pesca Caldirola sul lato opposto dell’area piccola. Il difensore biancorosso si immedesima in un centravanti navigato e colpisce al volo di mancino, rete qualitativamente eccezionale. 

Copia e incolla

La seconda metà di gioco galleggia sulle stesse certezze della prima, la Roma fa ben poco per prendere in mano la partita ed il Monza fa tanto per cercare di vincerla. Al secondo minuto si sviluppa un’altra bella azione dei padroni di casa: Rovella imbuca per Dany Mota, che appoggia subito a Ciurria al limite dell’area, angolo destro. Il Fante entra nei sedici metri avversari, ma chiuso scarica per Caprari, il quale appoggia a Pessina. Il capitano di prima porta l’azione dalla parte opposta con Carlos Augusto che da dentro l’area calcia, un ottimo intervento di Rui Patricio disinnesca il pericolo. Si passa velocemente ai minuti di recupero, nella parte centrale del secondo tempo succede poco. La Roma con i cambi mantiene più o meno la stessa qualità, il Monza invece, perde un po’ nella fluidità di manovra. I giallorossi si rendono pericolosi con una palla alta, l’ennesima della partita. Tahirovic sbaglia un tentativo al volo, la palla gli rimane vicina e dal lato destro dell’area mette un cross per Ibanez. Il difensore incorna bene ma Di Gregorio è preparato e con un intervento felino toglie la palla dallo specchio. 

Il brivido finale è per il Monza, sulla punizione che ha causato la giusta espulsione di Celik, Pablo Marì pesca in area Carlos Augusto. Il brasiliano riesce a toccare ma non ad indirizzare, Rui Patricio porta via il pallone ed il pericolo. 

Stefano Masi

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