Maric
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C'è la firma indelebile dell'ex attaccante del Monza Mirko Marić sulla sfida del Maksimir tra Lokomotiva e NK Osijek. Condizioni proibitive, spalti deserti e una sfida da brividi a Zagabria. Ma a prendersi la scena, nel bene e nel male, è un volto ben noto agli appassionati di calcio italiano: l'ex attaccante del Monza Mirko Marić. 

Entrato a partita in corso nel disperato tentativo di raddrizzare le sorti della sua Lokomotiva, il centravanti croato ha timbrato il cartellino con un gol da opportunista puro, scegliendo però la via del silenzio e del rispetto. Una rete che non è bastata a evitare il ko casalingo contro un solido NK Osijek, ma che racconta molto di più di una semplice marcatura.

La svolta a inizio ripresa

Entrato a inizio ripresa per scuotere una Lokomotiva fin lì confusa e sotto di due reti, l'attaccante ha impiegato solo quindici minuti per lasciare il segno, confermandosi il classico "jolly dalla panchina" e riaprendo temporaneamente una partita giocata in condizioni proibitive.

Il match si è disputato sotto una pioggia battente, un freddo pungente e su un terreno di gioco appesantito dal fango. In uno stadio spettrale, con gli spalti quasi completamente vuoti che hanno fatto registrare un potenziale record negativo di presenze per il campionato croato, l'Osijek era riuscito a scappare nel primo tempo grazie alle reti dei giovani Tunjić e Farkaš.

Il gol dell'ex (senza esultanza)

Al rientro dagli spogliatoi, il tecnico della Lokomotiva, Nikica Jelavić, ha deciso di giocarsi la carta Marić per dare peso e qualità all'attacco. La mossa ha ripagato al 60': perfetto cross dalla destra di Katić e zampata vincente di Marić, che ha battuto l'ottimo Malenica per il gol dell'1-2, dimostrando di non aver affatto perso il fiuto del gol che nelle precenti partite sembrava aver smarrito.

Un gol d'autore seguito però da un gesto d'altri tempi: Marić non ha esultato, scegliendo di non celebrare la rete per rispetto verso l'NK Osijek, club in cui ha vissuto stagioni fondamentali per la sua carriera prima del salto nel calcio italiano.

La chiusura e la classifica

Nonostante la scossa data dall'ex centravanti biancorosso, gli assalti finali della Lokomotiva si sono rivelati sterili. In pieno recupero (93'), a chiudere definitivamente i conti ci ha pensato il portoghese Balelo in contropiede, fissando il punteggio sul definitivo 1-3.

Una vittoria scaccia-crisi per l'Osijek, che interrompe un digiuno di successi lungo 50 giorni e balza al terzo posto in classifica, lanciando il guanto di sfida alla capolista Hajduk in vista del prossimo turno. Per la Lokomotiva e per Marić resta la prestazione d'orgoglio nella ripresa, ma anche una classifica che inizia a farsi preoccupante al penultimo posto.