Roggero entra in carcere
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Mario Roggero entra nel carcere di Bollate: «A 72 anni è come un ergastolo»

Alle 16.45 il cancello del carcere di Bollate si è chiuso alle spalle di Mario Roggero. Prima di entrare, il gioielliere di Grinzane Cavour si è fermato davanti ai cronisti, accompagnato dalla moglie e da un genero. Poche frasi, pronunciate sapendo che da quel momento sarebbe cominciata una vita completamente diversa.

«Come si può sentire uno che sta entrando per quindici anni a 72 anni? È un ergastolo», ha detto. Poi, alla domanda sul possibile pentimento, la risposta destinata a riaccendere una discussione che divide l’Italia: «Sì, ma con il senno di poi. Bisogna trovarsi in quelle situazioni».

La condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi è diventata esecutiva e Roggero si è costituito nel penitenziario alle porte di Milano, a pochi chilometri dalla Brianza. La sua storia giudiziaria, però, potrebbe non essersi ancora conclusa.

Mario Roggero in carcere a Bollate dopo la condanna definitiva

La vicenda risale al 28 aprile 2021, quando tre uomini entrarono nella gioielleria della famiglia Roggero a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Durante la rapina erano presenti anche la moglie e una delle figlie del commerciante.

Una volta che i rapinatori erano usciti dal negozio, Roggero li inseguì e sparò: due uomini furono uccisi e il terzo rimase ferito. Una sequenza ripresa dalle telecamere di sorveglianza e diventata il cuore dell’intero procedimento giudiziario.

Secondo i giudici, nel momento in cui furono esplosi i colpi il pericolo immediato era ormai cessato. Per questa ragione non è stata riconosciuta la legittima difesa. La Cassazione ha confermato la pena di 14 anni e 9 mesi, rendendo definitiva la condanna per il duplice omicidio e il ferimento del terzo rapinatore.

Roggero continua invece a considerare la sentenza un’ingiustizia. Davanti al carcere ha spiegato di voler tornare presto dalla propria famiglia: «Vorrei, anche a distanza, riuscire a seguire le mie figlie e i miei nipoti».

Domanda di grazia per Mario Roggero: la decisione spetta a Mattarella

Nelle stesse ore la moglie, Mariangela Sandrone, ha depositato la domanda di grazia per il marito. Intorno al caso si è sviluppata anche una mobilitazione politica e popolare, sostenuta da esponenti della maggioranza e da una petizione online.

Sulla procedura è però necessaria cautela. Il Ministero della Giustizia ha precisato che non risulta ancora compiuto alcun atto relativo all’istruttoria. La concessione della grazia è una prerogativa esclusiva del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine dell’iter previsto.

Roggero, prima di oltrepassare il cancello, si è rivolto direttamente al Capo dello Stato chiedendogli di valutare il suo caso. Una richiesta che ora viaggerà su un binario distinto dalla sentenza: la condanna è definitiva, mentre l’eventuale provvedimento di clemenza resta tutto da esaminare.

Il caso Roggero divide l’Italia tra sicurezza e giustizia

La fotografia scattata davanti al carcere di Bollate è destinata a diventare il simbolo di una vicenda che va ben oltre il suo protagonista. Da una parte ci sono la paura vissuta dai commercianti, il trauma di una rapina e la richiesta di maggiore sicurezza. Dall’altra, il limite fissato dalla legge tra la difesa da un pericolo presente e la reazione quando quel pericolo è ormai terminato.

Il punto più delicato è proprio questo. Non stabilire se una rapina possa lasciare ferite profonde – può farlo – ma decidere fino a dove possa spingersi la reazione di chi l’ha subita.

Roggero ora si trova a Bollate, non lontano da Monza e dalla Brianza. Fuori dal carcere restano la sua famiglia, una richiesta di grazia e un Paese ancora profondamente diviso. Dentro comincia, a 72 anni, la prima notte di una pena che lui stesso ha definito «un ergastolo».

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Roggero varca il cancello di Bollate e si appella a Mattarella: «Per me è un ergastolo»

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Il gioielliere Mario Roggero si è costituito nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi. La moglie ha presentato domanda di grazia.

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Mario Roggero nel carcere di Bollate: chiesta la grazia

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Mario Roggero entra nel carcere di Bollate dopo la condanna a 14 anni e 9 mesi. La moglie deposita la domanda di grazia.

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«A 72 anni è un ergastolo». Mario Roggero è entrato nel carcere di Bollate, mentre la moglie chiede la grazia a Mattarella.