Città di Monza
Città di Monza

Monza è il secondo Comune della Lombardia per numero di firme raccolte a sostegno di Liberi Subito, la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul fine vita promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Secondo i dati diffusi dall’associazione, sono 1.280 le sottoscrizioni raccolte a Monza, all’interno di una mobilitazione che in provincia di Monza e Brianza ha totalizzato 5.021 firmatari residenti.

La proposta è stata depositata il 16 settembre 2026 al Consiglio regionale della Lombardia con 17.384 firme complessive. Il testo punta a disciplinare, nell'ambito delle competenze regionali, procedure e tempi per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria.

Per Monza il dato assume quindi un peso particolare nella graduatoria regionale diffusa dai promotori: davanti alla città brianzola, secondo gli stessi dati, c’è soltanto un Comune lombardo.

Luca Coscioni

Monza davanti agli altri Comuni brianzoli

La raccolta firme ha interessato tutti i 55 Comuni della provincia di Monza e Brianza, secondo i dati forniti dall’Associazione Luca Coscioni. I tavoli organizzati sul territorio sono stati 87 e le firme raccolte attraverso questi punti sono state complessivamente 6.107. I residenti in provincia che hanno sottoscritto la proposta sono invece 5.021.

Dopo Monza, nella graduatoria regionale compare Vimercate con 400 firme, indicata dai promotori come il quarto Comune lombardo per numero complessivo di sottoscrizioni e il primo tra quelli non capoluogo.

Tra gli altri dati brianzoli figurano:

  • Desio: 264 firme
  • Lissone: 172
  • Brugherio: 170
  • Muggiò: 163
  • Villasanta: 138
  • Limbiate: 120
  • Arcore: 110
  • Seregno: 110

Un altro indicatore segnalato dall’associazione riguarda Usmate Velate, dove sono state raccolte 193 firme. Secondo i promotori, rapportando il dato alla popolazione, si tratta del Comune con il maggior numero di sottoscrizioni ogni 100mila residenti.

Il quadro racconta dunque una mobilitazione che non si è concentrata soltanto sui centri più grandi della Brianza, ma ha coinvolto l'intero territorio provinciale, almeno secondo i dati diffusi dall'Associazione Luca Coscioni.

Che cosa prevede Liberi Subito

Liberi Subito è una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che interviene sull'organizzazione del Servizio sanitario regionale nelle procedure relative all'aiuto medico alla morte volontaria.

Il punto centrale, secondo i promotori, è stabilire procedure chiare e tempi certi per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere al suicidio medicalmente assistito, nell'ambito delle competenze riconosciute alle Regioni.

La proposta si inserisce in un quadro giuridico che ha avuto sviluppi recenti. La sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale ha individuato le condizioni entro le quali può essere riconosciuta la non punibilità dell'aiuto al suicidio; con la sentenza 204 del 2025, relativa alla legge della Toscana, la Consulta ha inoltre riconosciuto la competenza regionale a dettare norme di carattere organizzativo e procedurale sul suicidio medicalmente assistito, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dalla legislazione statale e dalla stessa Corte.

La nuova raccolta lombarda arriva dopo un precedente tentativo. Nel 2024 erano state depositate 8.181 firme, ma la proposta era stata poi bloccata in Consiglio regionale. Nel 2026 l'Associazione Luca Coscioni ha avviato una nuova raccolta, arrivando alle 17.384 sottoscrizioni depositate a settembre.

Ora la proposta passa al Consiglio regionale

Il deposito delle firme non coincide con l'approvazione della legge. Il prossimo passaggio riguarda il parere di ammissibilità dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. In caso di esito positivo, la proposta potrà essere assegnata alla commissione consiliare competente per l'esame e, successivamente, arrivare in Aula. RaiNews ha riferito che l'Ufficio di Presidenza deve pronunciarsi entro 15 giorni.

Il tema del fine vita torna così all'attenzione delle istituzioni lombarde anche con una partecipazione significativa dalla Brianza. Monza, con le sue 1.280 sottoscrizioni secondo i dati diffusi dai promotori, è il centro brianzolo con il maggior numero di firme e il secondo Comune lombardo nella graduatoria indicata dall'Associazione Luca Coscioni.

Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.