Dopo 140 anni un prezioso cimelio riporta la regina Margherita nella sua Monza: ecco cos'è
Dal Quirinale alla Villa Reale di Monza, il vestito da ballo indossato da Margherita nel 1886 diventa una nuova attrazione del percorso museale.
Nel corso degli anni la Villa Reale di Monza ha recuperato sempre più il proprio ruolo di luogo simbolo della storia italiana e della monarchia sabauda. Il complesso monumentale continua infatti ad arricchire il proprio patrimonio con iniziative capaci di valorizzarne il passato e di restituire ai visitatori testimonianze di grande valore storico e artistico.
Tra restauri, recuperi di ambienti e nuovi allestimenti, la Reggia sta portando avanti un percorso che punta a ricostruire il legame con le figure che più ne hanno segnato la storia. Un lavoro che prosegue anche nell'anno dedicato al centenario della scomparsa della prima regina d'Italia.
L'abito della regina Margherita torna alla Villa Reale di Monza
Un prezioso abito da ballo della regina Margherita, indossato durante una serata di gala a Monza nel 1886, è tornato nella Villa Reale di Monza dopo circa 140 anni. Il capo, proveniente dal Quirinale, dove era custodito e restaurato nel 2022, è ora esposto in modo permanente nel Boudoir della sovrana, la stanza più intima dei suoi appartamenti privati.
Come mostrato anche nel servizio del TGR Rai Lombardia, il trasferimento dell'abito è avvenuto con la massima attenzione, trattandosi di un reperto di straordinaria delicatezza. Il vestito presenta un corpetto riccamente decorato e una grande gonna con lungo strascico, realizzati in raso di seta color avorio con ricami in fili d'oro e d'argento e perline di vetro. La completa apertura dello strascico sarà possibile una volta installata la teca destinata a ospitarlo.
Realizzato da una sartoria fiorentina circa 140 anni fa, l'abito fu protagonista delle feste ospitate nel celebre Salone delle Feste della Reggia, dove la sovrana, allora punto di riferimento per l'eleganza dell'epoca, era ammirata e imitata dall'aristocrazia italiana.

Un nuovo tassello per la storia della Reggia di Monza
Il ritorno del prezioso capo rappresenta un ulteriore passo nel recupero della memoria storica della Villa Reale di Monza, proprio nell'anno dedicato ai cento anni dalla morte della regina Margherita, che ricevette la residenza come dono di nozze e ne fece uno dei suoi luoghi prediletti.
L'abito è rientrato "a casa" grazie alla convenzione siglata tra il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e i proprietari Julia Langosco di Langosco Giavi e Riccardo Langosco di Langosco, che lo hanno concesso in comodato d'uso gratuito. Secondo quanto ricostruito, il vestito giunse alla famiglia perché la sovrana era solita donare gli abiti indossati nelle grandi occasioni alle giovani ospitate presso l'Istituto nazionale per le Figlie dei militari italiani, con sede alla Villa della Regina di Torino.
Il direttore della Reggia, Bartolomeo Corsini, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando come il recupero dell'abito si inserisca in un più ampio progetto di valorizzazione del complesso monumentale. Nelle prossime settimane, infatti, il percorso museale sarà ulteriormente arricchito dall'arrivo di alcuni arredi storici appartenuti alla Villa Reale di Monza, attualmente in rientro da un'ambasciata europea.



