Leonardo Stucchi
Leonardo Stucchi

Una giornata nata per celebrare la libertà si è trasformata in tensione, paura e polemica politica. Il lissonese Leonardo Stucchi, coordinatore locale di Radicali Italiani, membro della giunta nazionale del partito e del Direttivo di +Europa Monza, ha denunciato di essere stato aggredito a Roma insieme alla delegazione radicale durante la manifestazione del 25 Aprile a Porta San Paolo.

Secondo quanto riferito nella nota, il gruppo sarebbe stato colpito con “calci, sputi e spray al peperoncino” mentre partecipava al corteo con bandiere ucraine, bandiere palestinesi e simboli di altri popoli. Un episodio che ha subito acceso il dibattito anche in Brianza, con una richiesta esplicita rivolta all’ANPI e alle formazioni politiche considerate vicine agli ambienti indicati dagli esponenti radicali.

25 Aprile e Leonardo Stucchi, la denuncia dopo il corteo di Roma

Il racconto di Leonardo Stucchi è durissimo. L’esponente di Radicali Italiani e +Europa Monza parla di una vera e propria “aggressione squadrista” ai danni della delegazione presente alla manifestazione del 25 Aprile a Roma.

Nel gruppo, secondo la ricostruzione diffusa, erano presenti anche il presidente Matteo Hallissey, Filippo Blengino, Ivan Grieco, Patrizia De Grazia e altri attivisti. La delegazione sarebbe stata allontanata dalla Polizia per evitare ulteriori tensioni, mentre il gruppo indicato nella nota come responsabile dell’aggressione avrebbe continuato a sfilare.

Stucchi punta il dito contro militanti che, secondo quanto denunciato, sarebbero riconducibili a Cambiare Rotta, Potere al Popolo e ad altri ambienti dell’estrema sinistra. La presenza delle bandiere ucraine sarebbe stata uno degli elementi al centro della contestazione poi degenerata.

“Mi auguro che tutte le formazioni politiche, in particolare l’ANPI di Monza e gruppi affini agli aggressori come Potere al Popolo e Cambiare Rotta, prendano le distanze da questi teppisti”, ha dichiarato Leonardo Stucchi.

ANPI e +Europa Monza, la richiesta dopo l’aggressione del 25 Aprile

La vicenda ha provocato una reazione immediata da parte di +Europa Monza. Il coordinatore Giulio Guastini ha espresso “completa solidarietà a Leonardo Stucchi, aggredito per aver manifestato pacificamente nel corteo del 25 Aprile”.

Ancora più dura la posizione del tesoriere Francesco Condò, che ha definito “inquietante” il fatto che, nelle ore successive alla denuncia, l’ANPI non avesse ancora preso le distanze dalla violenza subita dalle delegazioni di Radicali Italiani e +Europa a Roma.

Condò ha citato anche quanto sarebbe accaduto in altri cortei del 25 Aprile, tra Milano, Bologna e Perugia, parlando di contestazioni e allontanamenti nei confronti di persone presenti con la bandiera ucraina. Da qui l’accusa politica: secondo +Europa Monza, il silenzio davanti a episodi di questo tipo rischia di tradire lo spirito stesso dell’antifascismo.

Il punto centrale resta la richiesta pubblica: l’ANPI e le realtà politiche chiamate in causa prendano posizione. Per Leonardo Stucchi e +Europa Monza, il silenzio non può essere considerato neutrale.

Il caso politico arriva in Brianza

L’aggressione denunciata a Roma non resta confinata alla Capitale. Il coinvolgimento diretto di Leonardo Stucchi, volto politico lissonese e brianzolo, porta il caso nel cuore del dibattito locale.

Il 25 Aprile, giornata simbolo della Liberazione, diventa così anche il terreno di uno scontro sul significato dell’antifascismo oggi, sul rapporto con la guerra in Ucraina e sulla capacità di partiti e associazioni di condannare la violenza senza ambiguità.

Una domanda, ora, resta aperta: arriverà una presa di distanza ufficiale da parte dell’ANPI e delle formazioni chiamate in causa?

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