Riparte la stagione del calcio su Telenova, Pirovano: ’Inter favorita, quanti ricordi al Brianteo’
L'intervista esclusiva ai microfoni di Monza-News, i dettagli
Reduce dalla promozione dalla Serie B alla Serie A, il Monza si prepara all’esordio alla prima di campionato contro i Campioni d’Italia e detentori della Coppa Italia dell’Inter a San Siro.
Un esordio tutt’altro che semplice per i biancorossi, dato che i nerazzurri in questa sessione di calciomercato si sono rinforzati con gli arrivi di Spence e Stones e partono ai nastri di partenza con tutti i favori del pronostico.
Il calciomercato non è ancora finito: i due club sono legati comunque da ottimi rapporti in ottica calciomercato, dato che sia in questa sessione che in alcune precedenti – alcuni giocatori hanno vestito entrambe le maglie, con la possibilità anche quest’anno di vedere qualcuno che da Milano potrà fare il percorso verso Monza per poter mettersi in mostra e arricchire il suo background.
Abbiamo analizzato il cammino delle due squadre con Paolo Pirovano, volto storico di Telenova dove commenta le partite dell’Inter, telecronista tra le altre di Mediaset Premium, conduttore di Zona Gol, nonché ex segretario Nazionale dell’ordine dei giornalisti. Pirovano sarà in diretta anche sabato sera dalle 18:15 per il commento di Inter - Monza con il nostro direttore Stefano Peduzzi.
Ecco le sue parole in esclusiva su Monza-News
QUEL LEGAME CON MONZA, L’AUTODROMO E IL MONZA DEGLI ANNI ’90…
‘Il mio legame con la città di Monza è molto importante e ha radici profonde: anzitutto lavorando per ACI – Automobile Club Milano – sono spesso all’Autodromo di Monza e lo sarò anche in occasione del Gran premio di Formula 1. In passato, lavorando alla trasmissione Zona Gol seguivamo tutte le squadre della Lombardia a partire dal Milan e dall’Inter fino alle squadre minori come all’epoca l’Atalanta, il Brescia, la Pro Sesto, Alzano Virescit, Fiorenzuola e – appunto – Monza. Tra l’altro mi sono pure occupato di fare le telecronache delle partite casalinghe del Monza nella stagione 1990/1991 dove si mise in mostra un certo Massimo Brambilla e dove sono cresciuti giocatori importanti come Verdelli, Abbiati, Casiraghi, Evra, Costacurta, Massaro e Di Biagio. Tutte persone che poi hanno fatto carriere importanti con Milan, Inter e Juventus. Con Corrado Verdelli ho festeggiato lo scudetto dei record nella stagione 1988/1989 con Trapattoni in panchina, e che oggi è il capo degli osservatori dell’Inter sotto Ausilio.
Adesso il Monza è in una dimensione completamente diversa: Berlusconi ha dato l’impronta e l’organizzazione che serviva ai biancorossi a cambiare dimensione, passando dalla Serie C alla Serie A. Gli americani, pur avendo cambiato quasi tutto a livello dirigenziale, sono riusciti (anche con l’aiuto di Galliani) a riportare il Monza in Serie A dopo appena un anno dalla retrocessione e questo fa capire che hanno intenzioni serie con i biancorossi. La perdita di Burdisso – al quale da interista sono molto affezionato – è stata importante, ma il campo dirà se la proprietà ha fatto bene a puntare su Obiang al posto dell’argentino.
LA SITUAZIONE DEI NERAZZURRI A POCHI GIORNI DALLA FINE DEL MERCATO
‘Parlando di calciomercato, posso dire che buona parte dei tifosi non è mai contenta. Per me questo dell’Inter è un calciomercato oculato. Dopo aver perso un leader difensivo come Acerbi è arrivato un giocatore importante come Stones, capace di impostare dalla retroguardia e che insieme ad Akanji e Bastoni può formare un reparto arretrato solido. In rosa ci sono poi altri giocatori bravi con i piedi come Di Marco, Calhanoglu, Zielinski, Bastoni, che insieme a Barella, Mkhitaryan e il reparto d’attacco composto da Lautaro e Thuram formano una squadra molto forte. Si parla anche delle perdite di Darmian e Dumfries, ma lo scorso anno sia Acerbi che Darmian hanno fatto poche partite, Dumfries è stato fuori un bel po’ di tempo per infortunio e al suo posto ha giocato Luis Henrique. Spence mi sembra un ottimo acquisto ma sarà sempre il campo a parlare. Storicamente i calciatori inglesi non hanno brillato in Serie A perché facevano proprio fatica ad adattarsi al nostro campionato e non hanno inciso particolarmente. Speriamo di cambiare la storia con Stones e Spence. In porta è andata via una colonna importante come Sommer ma è giusto puntare su un profilo come Martinez.
Chivu ha poi chiesto Jones dal Liverpool ma nella storia nerazzurra ogni pupillo richiesto dagli allenatori ha sempre deluso le aspettative: basta vedere Correa voluto da Inzaghi, Vidal da Conte e Nainggolan da Spalletti…
Come ho detto prima, sarà il campo a parlare anche perché ho vinto tantissimi scudetti sotto l’ombrellone…
L’Inter ha perso anche Frattesi che è andato alla Lazio: lui è un giocatore forte, bravissimo nelle incursioni ma meno bravo ad impostare. Abbiamo vinto diverse partite con lui quando entrava dalla panchina ma ha fatto l’errore di venire all’Inter credendo di giocare e, soprattutto, di credere un po’ troppo sui suoi mezzi. Non a caso ha trovato poco spazio con Inzaghi, Chivu e con Gattuso in Nazionale. Con il suo ultimo post nei social ha fatto vedere di essere un bravo ragazzo, ma se voleva giocare titolare ha fatto bene ad andare via. Rimane un ragazzo fortunato: ha in bacheca lo stesso numero di scudetti di Maradona…
QUEGLI INTRECCI DI MERCATO TRA MONZA E INTER
‘Negli anni diversi giocatori hanno vestito le maglie di entrambi i club. Sensi era veramente forte ma ha avuto troppi infortuni che gli hanno di fatto rovinato la carriera. Con Conte aveva fatto delle partite importanti, peccato davvero che sia andata cosi. Si parla di Asllani, che quando era all’Empoli lo volevano tutti ma prima Torino e poi il Besiktas non lo hanno riscattato. A Monza, se dovesse andare in porto, potrebbe rilanciarsi visto che parliamo di un bellissimo ambiente. Massolin invece potrebbe fare coi biancorossi il grande salto in Serie A. Parlando di affari fatti, Akinsanmiro è molto giovane e all’Inter rischiava di bruciarsi viste le pressioni del club nerazzurro. A Monza ha la possibilità di riconfermarsi e di fare una stagione importantissima. Sarà sempre il campo a parlare’
QUEL PENDOLINO DI MAURIZIO MOSCA…
‘Di Mosca e del pendolino ricordo nitidamente la finale dei Mondiali del 17 luglio 94: Maurizio tirò fuori il pendolino, lo fece girare girare e disse:‘zero a zero, supplementari… rigori… perdiamo ai rigori’ e andò esattamente cosi. Mi prendo l’onere di dire che l’Inter parte favorita ta dato che è campione in carica e subito dopo vedo Napoli, Juve se migliora la rosa in qualità e il Milan, oltre alla Roma, il Como che dovrà confermarsi anche con l’impegno della Champions League, cosa assolutamente non facile’
A cura di Antonio Scirto'




