Dalla Brianza alla Toscana, la trasferta (con rapina) finita al centro di un'indagine
Una trasferta dalla Brianza alla Toscana finita al centro di un'indagine: gli investigatori hanno ricostruito spostamenti e ruoli.
Dalla Brianza alla Toscana, con una sala scommesse nel mirino e un'auto a noleggio utilizzata per la fuga. Tre giovani di 18, 19 e 20 anni, tutti residenti ad Arcore, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuti i presunti responsabili di una rapina aggravata commessa a Prato, in Toscana.
Il colpo risale alla serata del 6 ottobre e ha coinvolto la sala scommesse Goldbet di via Montecassino. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due ragazzi sarebbero entrati nel locale armati di coltello e pistola, mentre il terzo avrebbe aspettato i complici all'esterno, pronto a portarli via in automobile. La misura cautelare è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato, su richiesta della Procura.

La rapina alla Goldbet di Prato: due giovani armati e un complice in auto
Erano da poco passate le 20.30 quando due persone, con il volto coperto, avrebbero fatto irruzione nella sala scommesse Goldbet di via Montecassino. Uno dei due, armato di coltello, si sarebbe diretto dietro il bancone, forzando la cassa e portando via il denaro. Il complice avrebbe invece minacciato i clienti presenti mostrando una pistola.
All'esterno li avrebbe attesi il terzo componente del gruppo, un diciannovenne che, secondo quanto ricostruito, indossava abiti bianchi ed era al volante di una Citroën C3 grigia. L'auto sarebbe stata utilizzata per la fuga dopo il colpo.
La presunta rapina avrebbe quindi avuto una suddivisione precisa dei ruoli: due giovani all'interno del locale e un terzo incaricato di garantire la via di fuga. Una vicenda che porta l'attenzione dalla Brianza alla Toscana, con tre residenti ad Arcore coinvolti nell'inchiesta.
Le indagini tra Prato e Firenze: decisivi Gps, telecamere e targa
Per risalire ai sospettati, gli investigatori hanno incrociato diversi elementi. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza e dei varchi stradali hanno permesso di individuare la targa della vettura utilizzata per allontanarsi dalla sala scommesse.
Gli accertamenti hanno stabilito che la Citroën C3 era intestata a una società di autonoleggio lombarda ed era stata presa a noleggio dal 4 all'8 ottobre. Un elemento che ha consentito di allargare le verifiche agli spostamenti del veicolo.
L'analisi dei dati Gps dell'auto, dei tabulati telefonici e delle registrazioni delle telecamere lungo i percorsi ha permesso di ricostruire i movimenti del gruppo, anche nelle ore precedenti alla rapina. Nel pomeriggio del 6 ottobre, prima di raggiungere Prato, i tre sarebbero stati sottoposti a un controllo a Firenze.
Un passaggio utile agli investigatori per ricostruire il percorso compiuto dai sospettati nella giornata del colpo e collegare gli spostamenti all'automobile individuata attraverso le immagini.
Le perquisizioni: sequestrati coltelli, una pistola giocattolo e droga
Nel corso delle perquisizioni eseguite durante la notte, gli investigatori hanno sequestrato diversi oggetti. Tra questi figurano una pistola giocattolo a pallini, alcune cartucce a salve, tre coltelli, un tirapugni e un frangivetro.
Sono stati inoltre trovati cocaina e marijuana, cinque telefoni cellulari, due ricetrasmittenti, un lettore Pos e documenti intestati ad altre persone. Tutto il materiale è stato acquisito nell'ambito dell'indagine coordinata dalla Procura di Prato.
La presenza della pistola giocattolo tra gli oggetti sequestrati non consente, sulla base delle informazioni disponibili, di stabilire che si tratti necessariamente dell'arma mostrata durante la rapina.
Per i tre giovani di Arcore è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L'inchiesta dovrà ora fare il suo corso, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
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