Lo Stadio Danilo Martelli di Mantova
Lo Stadio Danilo Martelli di Mantova

180 minuti più recupero. Manca sempre meno alla conclusione della regular season di Serie B, ai piani alti da sogni di massima serie la situazione resta invariata e il Monza guidato da Paolo Bianco, secondo della classe, non conosce ancora il proprio destino. In questa fase non sono ammessi errori e in un clima sportivamente testo, da forti ambizioni, i brianzoli preparano così l’ultima trasferta. 
Venerdì 1 maggio, ore 15, nel giorno della festa dei lavoratori i bagaj saranno di scena allo Stadio Danilo Martelli per un delicato derby lombardo contro il Mantova del subentrato Francesco Modesto, squadra vicinissima alla salvezza (manca solo la matematica certezza) e incredibilmente non ancora esclusa dalla corsa ai playoff. 
Pesa, dunque, il presente ma la storia fa sempre la sua parte: i precedenti ricordano che questa sfida, a Mantova, ha infatti già regalato emozioni, attraversato epoche e categorie.

I precedenti ufficiali

Tra Serie B, vari formati di C, vecchia Prima Divisione e Coppa Italia, sulle sponde del Mincio e in quasi 100 anni si sono disputati 23 confronti tra i due club e la storia premia i brianzoli: 9 i successi ospiti contro i 6 dei padroni di casa, risultati completati da 8 pareggi (ben 5 a reti inviolate).

Tutto ebbe inizio, infatti, quasi un secolo fa, precisamente il 23 ottobre 1927. In Prima Divisione, al vecchio Campo Ippodromo e Velodromo del Te, Mantova-Monza si chiuse sull’1-1 con gol di Cambi e di Carlo Rossi per i brianzoli.

Curiosamente, per il successivo confronto di Coppa Italia del 1938, data e risultato si sarebbero ripetuti. La gara non fu affatto banale: uno stoico Monza guidato da Leopoldo “Poldino” Conti andò in vantaggio con Fiorano Grassi, ma finì in 9 a causa di un’espulsione e di un infortunio (allora non si potevano fare sostituzioni, altro calcio) riuscendo a chiudere miracolosamente sull’1-1. Quattro giorni più tardi, nella gara replay in Brianza, i bagaj si sarebbero imposti 4-2 sul Mantova, avversario anche in campionato, proseguendo il proprio cammino in Coppa fino all’eliminazione nei quarti di finale.

Il Mantova si sarebbe rifatto con gli interessi, in Serie C, nel 1940: netto 4-0 e Monza tristemente retrocesso in Prima Divisione a fine stagione. 
Al termine di quel decennio lo stadio di Mantova fu dedicato al calciatore mantovano del Grande Torino Danilo Martelli, scomparso nel disastro aereo di Superga.

Mantova-Monza sarebbe tornata d’attualità negli anni ’60 in Serie B. Il 4 dicembre 1960 i virgiliani superavano per 2-0 i brianzoli e sotto alla guida di Edmondo Fabbri avrebbero conquistano a fine stagione la prima, storica promozione in Serie A.

Simbolico e da destini opposti il match del 19 giugno 1966: all’ultima giornata fu pari a reti bianche al Martelli, con il grande Dino Zoff a volare tra i pali per i biancobandati, promossi nuovamente in A grazie a quel prezioso punto. 
Per il Monza, invece, il pari si rivelava inutile in chiave salvezza: la retrocessione si concretizzava anche per effetto di altri risultati.

Negli anni ‘70 il Mantova si sarebbe inizialmente confermato: nel 1971 ritrovava la massima serie allenato dalla leggenda locale Gustavo Giagnoni e in Coppa Italia superava per 2-1 i brianzoli prima di una triste, doppia caduta. 
Nella stagione 1972-1973 le due squadre avrebbero impattato sullo 0-0, risultato emblema di un’annata da dimenticare per entrambe, poi retrocesse in C a pari punti e risultati. Incredibilmente, a distanza di quasi 54 anni, questo pareggio resta ancora oggi l’ultimo precedente di serie cadetta disputatosi nella città dei Gonzaga.

Poco dopo il Monza avrebbe fatto storicamente “switch” a Mantova: tra il 1974 e il 1990, infatti, gli ospiti biancorossi collezionavano ben 6 successi consecutivi tra Serie C e Serie C1.

Il 21 aprile 1974 è 0-2 al Martelli con una doppietta dello spietato ex Luigi Sanseverino, miglior marcatore stagionale per i brianzoli e in seguito allenatore nelle giovanili biancobandate. 
1-3, invece, nel campionato seguente: il Mantova passava in vantaggio con Erasmo Iacovone (destinato a una tragica dipartita nel 1978 a causa di incidente stradale mentre giocava nel Taranto, club che gli dedicherà lo stadio), ma il Monza avrebbe ribaltato tutto con Francesco Vincenzi, Eugenio Gamba (futuro giocatore anche dei mantovani) e ancora Sanseverino. I brianzoli, allenati dal subentrato Alfredo Magni, avrebbero chiuso il campionato da secondi, risultato comunque non sufficiente per la promozione. 
Promozione che sarebbe fortunatamente maturata nel campionato successivo: a Mantova fu 0-1 con gol di Ugo Tosetto.

Capitan Luigi Sanseverino in compagnia di Eugenio Gamba
Capitan Luigi Sanseverino in compagnia di Eugenio Gamba 

Gli anni ’80 avrebbero certificato il dominio brianzolo. Il 21 marzo 1982, in C1, pesante e convincente 1-4 impreziosito dalla tripletta di Giuseppe Galluzzo (19 gol stagionali e capocannoniere del torneo) e dalla rete di Loris Pradella, futuro giocatore del Mantova. Destini opposti a fine campionato: quel Monza di Franco Fontana sarebbe tornato in Serie B, mentre il Mantova retrocesso in C2.

Ancora in C1, nel dicembre 1986, avrebbe deciso la firma unica ospite di Riccardo Monguzzi, attualmente allenatore dell’Under 17 brianzola e da anni all’interno della società in qualità di tecnico.