"A Torino abbiamo giocato una partita con molto ritmo ma siamo stati penalizzati in diverse circostanze: per la la gomitata su Goglichidze, quella su Birindelli, per un fallo su Mangas e per il mancato rigore. Hanno dato un'inerzia alla partita, ma il Toro ha vinto meritatamente. Abbiamo giocato molto bene fino al pareggio poi abbiamo perso molti contrasti."

Così il tecnico del Monza Ivan Jurić analizza a mente fredda, nella conferenza stampa prima dell'incontro con il Napoli, gli errori e le fasi della partita giocata a Torino.

Gli domandano come valuta le differenza di prestazione di difesa e centrocampo in casa e fuori

“La differenza è data solo dal risultato. Contro il Cagliari in casa i sardi hanno avuto due palle gol. Con Lecce e Parma non hanno mai tirato in porta contro di noi”, dice l'allenatore biancorosso,"salvo qualche tiro sporadico. Non vedo differenze. Ci sono partite in cui ti va bene ed altre in cui prendi gol."

Grandi lodi invece per il Napoli di Allegri.. 

"Ha un altro modo di vedere le cose. Contro la Roma ha giocato un grandissimo calcio, con qualità immensa. Poi la Roma è stata  devastante, ha spinto tanto. Il Napoli comunque è stato favoloso, mi sembra molto più offensivo, fa più pressing. Una squadra molto diversa da come Allegri giocava con Milan e Juve."

L'analisi poi si sposta sulla difesa: 

"Applico gli stessi concetti che adottavo al Torino ma le punte al massimo mi facevano 10 gol. Oggi il nostro centrocampo aiuta le punte. Se ci abbassiamo troppo allora Varela  avrebbe segnato di meno. Comunque è vero, prendiamo troppi gol. All'inizio erano casuali adesso da qualche partita stiamo subendo un po' troppo."

Interverrà sulla difesa? 

"Per me il 3-5-2 è una tristezza: perché secondo me allora Varela non fa gol. La mia squadra voglio che sia propositiva. Certo:  dobbiamo stare più attenti si, più bassi di 10 metri, si. Non siamo ancora come vorrei che fossimo ma dobbiamo giocare avendo voglia di rubare palla e ripartire. Dobbiamo essere compatti. Contro la Roma il Napoli a tratti è stato impressionante"

E se il problema fosse la mancanza di filtro a centrocampo?  - gli domandano. Jurić risponde come sempre con grande sincerità

"Non voglio filtro, devono essere aggressivi. Voglio dire: non si può fare come faceva  Sensi, che a centrocampo faceva un calcio champagne. Il problema c'è, non lo nego, ma secondo me tutti possiamo fare meglio. Servono più contrasti dietro, dobbiamo fare meglio sulle palle lunghe e più raddoppi. I ragazzi, comunque, stanno migliorando molto. Con i giovani serve mentalità, hanno la mia piena fiducia, vedo che vogliono migliorare. Cresceranno."

Capitolo infermeria.

"Touré e Zeballos (clicca qui) sono pronti. Mentre Kouadio non avrei dovuto farlo giocare trenta minuti a Torino, è ancora infortunato. Dietro abbiamo ancora dei problemi. Tuttavia non parliamo di turn over, per favore. Questa squadra non ha 12 giocatori fissi, qui possono giocare tutti".

Servirebbe una 'mente' che detti i tempi della difesa? 

"No, non c'è. Eddy (Kouadio) Goglichidze, Lucchesi, Maye hanno tutti grandissime caratteristiche che possono ancora migliorare. Però ci vuole lavoro e pazienza. Se facciamo errori, dobbiamo lavorare su quegli aspetti. Ma ho fiducia verso i miei difensori: hanno grandi potenzialità."

A cura di Max Rigano

Monza-Napoli, 33^giornata di Serie A, sabato 19 aprile, ore 18:00
Monza-Napoli

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