Brianza, paura per un pandoro killer: ecco cosa sta succedendo
Pandori con corpi estranei prodotti in Brianza: Ats dispone il sequestro, ritiro dal mercato e sanzioni. Caso segnalato all’autorità giudiziaria.
Un controllo di routine si è trasformato in un intervento d’urgenza per la tutela della salute pubblica. In Brianza, l’Agenzia di Tutela della Salute ha disposto il sequestro di pandori contaminati da corpi estranei, prodotti all’interno di uno stabilimento dolciario che riforniva la grande distribuzione.
La scoperta ha portato al ritiro immediato dei prodotti dal mercato, alla sanzione dell’azienda coinvolta e alla segnalazione del caso all’autorità giudiziaria.
L’ispezione e la scoperta dei corpi estranei

Durante un’ispezione condotta dagli operatori della struttura di Sicurezza Alimentare, è emersa una grave non conformità igienico-sanitaria. All’interno dei pandori finiti sono stati rinvenuti frammenti solidi incompatibili con il consumo umano.
Gli approfondimenti effettuati sul posto hanno consentito di individuare l’origine del problema: l’uso di stampini da forno non idonei, che durante la fase di cottura si deterioravano, rilasciando piccoli frammenti direttamente nell’impasto.
Rischio per i consumatori e provvedimenti immediati
La presenza di materiali estranei nel prodotto finito ha rappresentato un rischio concreto per la sicurezza dei consumatori. Per questo motivo gli ispettori hanno attivato immediatamente le procedure previste dalla normativa vigente:
- Sequestro dei prodotti presenti nello stabilimento
- Avvio del richiamo dei lotti già distribuiti
- Sanzioni all’operatore per la mancata identificazione e gestione del pericolo
- Segnalazione alla magistratura
Le autorità regionali e ministeriali competenti sono state informate per garantire tracciabilità e coordinamento nelle operazioni di ritiro.
Il ruolo dei controlli sulla sicurezza alimentare
L’episodio conferma l’importanza dei controlli lungo la filiera produttiva, soprattutto in periodi di alta produzione come quello natalizio. La tempestività dell’intervento ha evitato conseguenze potenzialmente gravi per i consumatori.
La direttrice generale di ATS Brianza, Paola Palmieri, ha sottolineato il valore dell’operato degli ispettori, evidenziando come la vigilanza sulla sicurezza alimentare rappresenti un presidio essenziale di prevenzione e una garanzia di correttezza per l’intero sistema produttivo.
Un caso che riaccende l’attenzione sulla filiera alimentare
Il “pandoro gate” brianzolo riporta al centro del dibattito il tema della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, ricordando come anche una singola negligenza tecnica possa trasformarsi in un problema di salute pubblica.
Ora spetterà alle autorità competenti fare piena luce sulle responsabilità.



