Uno dei ristoranti più conosciuti del centro di Monza si prepara a riaprire completamente rinnovato. Il McDonald’s di Corso Milano, aperto nel 1998 e già interessato nel 2016 dall’arrivo del McCafè, ha affrontato nelle ultime settimane un importante intervento di ampliamento e ristrutturazione.

La riapertura al pubblico è prevista per martedì 27 ottobre.

Più spazio e otto nuovi chioschi

Il restyling porterà un aumento significativo dei posti a sedere e l’installazione di otto chioschi digitali per le ordinazioni.

L’obiettivo è trasformare il ristorante del centro di Monza in uno dei locali più moderni della catena, mantenendo però il legame con una sede che fa ormai parte del panorama commerciale cittadino da quasi trent’anni.

Il locale è gestito da dieci anni da Antonio Scanferlato e dal figlio Luca, che complessivamente conducono cinque ristoranti McDonald’s tra Monza, Concorezzo, Biassono e Vimercate.

Un’azienda che punta soprattutto sui giovani

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’occupazione.

Nei ristoranti gestiti dalla famiglia Scanferlato lavorano complessivamente 280 persone, di cui circa 130 studenti.

L’età media dei crew è di 25 anni, mentre quella dei manager, tutti cresciuti internamente all’azienda, è di circa 30 anni.

«Da noi, prima di imparare a eseguire il servizio e i nostri prodotti, si impara a lavorare in un’azienda strutturata», spiega Antonio Scanferlato.

Il sistema di turnazione flessibile permette infatti agli studenti di proseguire il proprio percorso scolastico e, contemporaneamente, accumulare esperienza lavorativa.

Oltre 140 inserimenti di richiedenti asilo

Accanto al tema occupazionale c’è quello dell’inclusione lavorativa.

Da cinque anni i ristoranti della famiglia Scanferlato ricevono il riconoscimento di Azienda Welcome dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Nel 2026 gli inserimenti hanno superato quota 140, molti dei quali sono ancora oggi presenti negli organici dell’azienda.

Più di 60 tirocini per persone fragili

Importante anche la collaborazione con il progetto Tikitaka, dedicato all’inserimento lavorativo di persone con fragilità.

Il percorso ha portato a oltre 60 tirocini, molti dei quali si sono successivamente trasformati in assunzioni, all’interno della stessa azienda oppure presso altre realtà.

«L’integrazione di ragazzi e ragazze con fragilità all’interno delle nostre squadre è uno dei nostri modi per ringraziare la comunità», sottolinea Scanferlato.

L’azienda ha scelto inoltre di inserire quasi il doppio delle categorie protette previste per legge.

Una squadra con 38 nazionalità

Un altro dato racconta bene la composizione del personale.

Nei ristoranti lavorano persone appartenenti a 38 nazionalità differenti.

«Quando lavoriamo insieme ci dimentichiamo le lingue, le religioni diverse e le fragilità di alcuni: la squadra è una, lavora e cresce assieme con divertimento», racconta ancora Scanferlato.

Duemila pasti donati ogni anno

L’attività sul territorio comprende anche diversi progetti sociali.

Con “Sempre pronti a donare” vengono distribuiti ogni anno oltre 2.000 pasti ad associazioni locali.

A questo si aggiunge “Insieme a te per l’ambiente”, con giornate dedicate alla pulizia del territorio, oltre al sostegno alla Casa Ronald McDonald collegata all’ospedale Niguarda di Milano.

La struttura è dedicata all’accoglienza delle famiglie dei piccoli pazienti ricoverati e ha recentemente ampliato i propri spazi.

L’appuntamento è per il 27 ottobre

Dopo settimane di lavori, dunque, il McDonald’s di Corso Milano è pronto a riaprire.

Una trasformazione che punta su spazi più ampi, maggiore tecnologia e nuovi servizi, mantenendo però un forte legame con il territorio e con il mondo del lavoro giovanile.

La data da segnare è martedì 27 ottobre.