Folgore Caratese, quelle poche ore che possono cambiare tutto (e Criscitiello invoca Galliani)
Michele Criscitiello interviene sul caso stadio: la Folgore Caratese rischia di giocare a Zanica l'esordio casalingo in Serie C.
La Folgore Caratese rischia di non giocare a Carate Brianza il suo storico esordio casalingo in Serie C. È questo il punto della conferenza stampa straordinaria convocata nella giornata di oggi, martedì 18 agosto, da Michele Criscitiello, patron della società neopromossa in terza serie, che ha ricostruito davanti ai giornalisti l'intera vicenda legata allo stadio e agli ultimi passaggi burocratici.
Il calendario non lascia molto margine: la Folgore dovrebbe giocare in casa lunedì 24 agosto, ma al momento manca ancora il via libera definitivo. Criscitiello ha indicato proprio nelle 15 di oggi, 18 agosto, una sorta di ultimo limite operativo: se entro quell'ora arriveranno i documenti necessari, la società è pronta a lavorare giorno e notte per rendere possibile l'esordio a Carate. In caso contrario, la partita sarà disputata a Zanica, come già annunciato dal comunicato della Lega Pro.
Il patron della Folgore Caratese ha scelto quindi di uscire allo scoperto dopo settimane di interlocuzioni con gli uffici comunali. E lo ha fatto rivendicando soprattutto una cosa: gli investimenti effettuati dalla società e il lavoro svolto per adeguare l'impianto alla Serie C.
Folgore Caratese e stadio di Carate: cosa manca per giocare in casa
Secondo la ricostruzione fornita da Criscitiello, lo stadio è stato adeguato agli standard richiesti per la Serie C attraverso una serie di interventi sostenuti economicamente dalla società. Il presidente ha parlato di 3,4 milioni di euro investiti tra stadio, centro sportivo e attività della società, sottolineando che, per quanto riguarda questi interventi, non sarebbero stati utilizzati fondi pubblici.
Tra gli interventi citati durante la conferenza ci sono le panchine allungate, la sistemazione della tribuna ospiti, i seggiolini numerati, i cancelli per la divisione dei settori e gli ingressi separati. Criscitiello ha inoltre ricordato il lavoro sull'illuminazione e sul terreno di gioco, sostenendo che la Lega di Serie C abbia dato l'ok sul campo.
Il problema, nella sua ricostruzione, non sarebbe dunque rappresentato soltanto dallo stadio in senso stretto. Alla domanda su cosa manchi tecnicamente, il presidente ha indicato soprattutto il nulla osta del Comune di Carate Brianza e gli ultimi passaggi relativi alla viabilità esterna, che devono coinvolgere anche il Comune di Verano Brianza e gli organi competenti.
È proprio su questo passaggio che Criscitiello ha concentrato il suo appello finale: Carate e Verano devono coordinarsi, gli atti devono essere firmati e il comando competente deve definire gli aspetti legati alla viabilità.

Criscitiello contro la burocrazia: “Non sto chiedendo favori”
Il tono della conferenza è diventato particolarmente duro quando Criscitiello ha ricostruito la sequenza delle richieste e delle integrazioni documentali. Il presidente ha ammesso anche una responsabilità della società, indicando in 7-10 giorni di ritardo nel mese di luglio un errore commesso durante l'iter. Un elemento che, ha sottolineato, non intende nascondere.
La sua contestazione riguarda però ciò che è avvenuto successivamente. Nella ricostruzione presentata durante la conferenza, la Folgore ha continuato a trasmettere documenti e integrazioni tra luglio e agosto, arrivando anche a lavorare nei giorni festivi per completare la pratica. L'ultima integrazione sul piano economico-finanziario, ha spiegato Criscitiello, è stata trasmessa il 14 agosto, mentre nella mattinata del 18 agosto sarebbe arrivata una nuova richiesta di integrazione.
Da qui la contestazione del patron, che ha ribadito di non voler chiedere corsie preferenziali né favori politici.
Io sono per la legge, sono per le regole, sono per il rispetto dei ruoli.
Subito dopo, però, Criscitiello ha sostenuto che la situazione sia ormai diventata, a suo giudizio, eccessivamente gravosa per la società e per il progetto della Folgore Caratese.
La conseguenza è concreta: se il nulla osta non arriverà in tempo, la Folgore non giocherà il 24 agosto a Carate Brianza. La società aveva già individuato Zanica come sede alternativa, come evidente appunto dal comunicato emesso il 31 luglio dalla Lega Pro. Criscitiello ha parlato di quattro gare consecutive da disputare in trasferta, comprendendo Coppa Italia e campionato.
Il messaggio alla città: “Non lo state facendo a me”
Uno dei passaggi più significativi della conferenza riguarda il rapporto tra la Folgore Caratese e il territorio. Criscitiello ha insistito sul fatto che l'eventuale mancato esordio a Carate non rappresenterebbe, secondo lui, un danno personale.
Il presidente ha infatti spostato il focus sui tifosi, sulle famiglie e sui giovani del settore giovanile, ricordando il percorso compiuto dalla società fino alla Serie C. Nel suo intervento ha parlato di circa 700 bambini e 120 ragazzi coinvolti nel settore giovanile e ha sottolineato il peso che avrebbe per il territorio la possibilità di assistere all'esordio storico della squadra in città.
Il concetto è stato ripetuto più volte: se la Folgore dovesse giocare a Zanica, a suo giudizio non sarebbe Criscitiello a essere penalizzato, ma soprattutto la comunità di Carate Brianza e i suoi tifosi, costretti a percorrere chilometri per seguire la squadra (quasi 60 km di distanza).
Criscitiello ha anche chiamato in causa la politica e, in particolare, Adriano Galliani, sostenendo di averlo informato della situazione e chiedendo un intervento per una vicenda che considera ormai più ampia del singolo problema burocratico.
Questo è un caso piccolo che deve diventare un caso nazionale. La politica deve intervenire, perché i voti lì li prende Adriano Galliani con Forza Italia. La sua sede è lì, e lui – che è politico, senatore della Repubblica e amante del calcio – non può accettare il fallimento sportivo di una squadra che vince un campionato dopo 78 anni ed è costretta a esordire in un paese in provincia di Bergamo, grazie all’AlbinoLeffe che almeno ci ospita.
Io l’ho informato dieci giorni fa: un’alleanza nata in amicizia, non da senatore al presidente. Ho chiesto un aiuto. Mi manca solo di chiamare la Meloni, Salvini e La Russa. Ma ti sembra normale?
Il termine delle 15: la partita per Carate si gioca anche fuori dal campo
La conferenza si è chiusa con un vero e proprio ultimatum operativo. Criscitiello ha chiesto al Comune di Carate Brianza di verificare le ultime carte, firmare il nulla osta, coordinarsi con Verano Brianza e con il comando competente per la viabilità esterna.
Il termine indicato è stato preciso: le 15 di oggi, martedì 18 agosto. Se tutto arriverà entro quell'ora, il presidente ha garantito che la Folgore lavorerà senza sosta per arrivare pronta alla partita del 24 agosto.
Se tutto questo avviene entro le 15:00, la Folgore Caratese il lunedì giocherà regolarmente in casa.
In caso contrario, la società dovrà trasferirsi a Zanica.
È questo, dunque, il punto della vicenda dopo la conferenza di Michele Criscitiello: la Folgore Caratese vuole giocare a Carate Brianza, ma l'esordio casalingo in Serie C resta legato agli ultimi nulla osta e agli adempimenti sulla viabilità. Il tempo per risolvere la questione è ormai ridottissimo.
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