Il Monza Club Alta Brianza, a due giorni dalla cocente sconfitta in casa del Mantova che ha allontanato, palpabilmente, la possibilità di promozione diretta del Monza, ha voluto divulgare un messaggio, mediante mezzo social, rivolto a tutta la piazza monzese.

Il messaggio di Monza Club Alta Brianza

La botta è stata pesante, pesantissima. Inutile negarlo: ci avevamo fatto la bocca alla promozione diretta. Invece l’urlo ci si è strozzato in gola. Non è la prima volta: di giornate del genere purtroppo il tifoso monzese ne ha passate tante, ma non ci si abitua mai. Fa male. Ma bisogna anche saper riprendersi, come abbiamo sempre fatto: qualcuno ha detto che un uomo non lo si misura nelle vittorie ma nelle sconfitte, che il valore sta nella capacità di rialzarsi. E allora rialziamoci! Tutti insieme!

Sogniamo una tifoseria compatta, al di là della sacrosanta delusione e arrabbiatura, ma unita verso la meta che rimane lì, non lontana. Invece annotiamo un’aria di sconfitta, di caccia al colpevole, di resa incondizionata: basta fare un giro sui Social per accorgersi che è pieno di livore, accuse, insulti. Il bersaglio? Ovviamente mister Bianco: è un’italica consuetudine quella di dare sempre e solo la colpa all’allenatore, in Brianza forse ancor di più.

E allora il colpevole di tutto è Bianco. Ma colpevole di cosa? Di aver fatto 75 punti con una partita ancora da giocare? Ma scherziamo? Ma quando mai il Monza è arrivato a tale cifra? Nemmeno il Monza berlusconiano che fece l’impresa e che, ricordiamolo, si fermò a quota 67 arrivando quarto e passò per i playoffs. Negli ultimi 5 anni la media punti sufficiente ad essere promossi in Serie A è stata di 73 punti: è colpa di Bianco se quest’anno ci sono 2 squadre che hanno già ottenuto rispettivamente 79 e 78 punti? E’ colpa di Bianco se 75 per la prima volta non bastano?

Noi Alta Brianza stiamo con Bianco e lo diciamo forte e chiaro. E non significa non criticarlo, perché tutti siamo criticabili, lui compreso che di errori indubbiamente ne ha commessi, così come ne hanno commessi Stroppa a Venezia, Alvini a Frosinone e Inzaghi a Palermo. Leggiamo che questa squadra doveva dominare: ma dove sta scritto? Delle 3 retrocesse, una, l’Empoli, rischia addirittura la C. Siamo partiti con metà squadra con le valigie pronte, con i postumi di una retrocessione farsesca, nel bel mezzo di un passaggio societario che ha impedito una campagna acquisti/cessioni lineare. Molti tra i tifosi temevano il doppio salto all’indietro ( non sarebbe stata la prima volta), salvo poi pretendere dalla stessa squadra il dominio totale, vincerle tutte. Alcuni poi hanno cominciato a denigrare Bianco a campionato ancora da iniziare, senza nemmeno averlo visto all’opera in un’amichevole. La sua colpa? Un curriculum non vincente, anzi, quasi intonso. Chi voleva Stroppa ( massacrato a Monza quando vinse, ma molti se lo sono scordato…ricordo che dopo l’assurdo pareggio interno con il Brescia o la disfatta di Perugia lo si voleva cacciare, poi è diventato per tutti “Giovannino nostro”). Volevano Inzaghi che ha addirittura rinunciato alla Serie A a Pisa per rivincere facile a Palermo con i petroldollari ma che finirà dietro la squadra di Bianco.

Il nostro allenatore è persona schietta, genuina, pragmatica. Ha gestito situazioni non semplici, una rosa probabilmente troppo profonda. Caratteri complicati. Giocatori da ricostruire, chi fisicamente, chi psicologicamente, chi fisicamente e psicologicamente. Ha commesso errori, anche a Mantova, per carità ( ad esempio Azzi non era fisicamente presentabile, e in una partita appesa ad un filo, fare i cambi prima avrebbe potuto essere decisivo) . Ma la formazione iniziale era quella che tutti immaginavamo, forse qualcuno avrebbe preferito Hernani o Caso al posto di Colpani, tutto lì. Ma la squadra era quella. Ora invece “ ha completamente sbagliato la formazione iniziale”.,,,del senno di poi son piene le fosse. Oppure “ non ha saputo motivare la squadra”: ma scherziamo? Dicono che sia uno squadrone che doveva uccidere il campionato a Gennaio e hanno bisogno del badante per capire l’importanza della partita? Glielo doveva spiegare Bianco che la partita andava azzannata e vinta a tutti i costi? O qualcuno pensa che Bianco abbia chiesto di stare a guardare il Mantova mentre ci ridicolizzava e mandava i frantumi il sogno di tutti? E allora avanti con la negatività, avanti a chiedere un avvicendamento tecnico che sarebbe surreale… e di cui parlerebbero anche a Bora Bora…ma come si fa a voler cacciare un allenatore da 75 punti? Ma chi pensiamo di tifare? Il Paris Saint-Germain o il Bayern Monaco????

Ma abbiamo dimenticato la doppia sfida con il Palermo o la prestazione di Genova? Troppo facile e decisamente ingeneroso dire che quando si vince è merito dei giocatori e quando si perde è colpa dell’allenatore.

Non chiediamo di non criticare: chiediamo che almeno per i probabili playoffs si ricostruisca un ambiente positivo, perché non è finito nulla ma ci aspettano battaglie calcistiche da affrontare con il giusto spirito. Non da sconfitti e arrabbiati. Si tifi, si inciti, si sostenga. Che si crei un ambiente sano, non perennemente incazzato, alla continua ricerca del capro espiatorio. E lo si fa non solo allo stadio ma anche fuori, anche sui social che arrivano anche alla squadra, eccome se arrivano.

Mister, vada avanti…Tanti, glielo assicuriamo, sono con Lei, solo più silenziosi. E metta la squadra davanti alle proprie responsabilità, che alla fine in campo ci vanno loro: vederli giocare le ultime due partite con le gambe bloccate dalla paura non è stato bello. Fanno il mestiere più bello del mondo, giochino liberi e sereni, non con la paura vista con il Modena e a Mantova. Dimostrino che sono davvero lo squadrone. Tirino fuori le palle, smentiscano anche noi mostrando grinta e cattiveria, le caratteristiche di cui sembrano decisamente deficitari. Noi tifosi meritiamo coraggio. Poi i conti si fanno sempre e soltanto alla fine. E non è finito proprio niente. Deve ancora cominciare.

Mettiamo via le tastiere, si pensi al fatto che stiamo vivendo una pagina del calcio monzese forse irripetibile, godiamocela anche noi o abbiamo dimenticato chi siamo e da dove veniamo? Il Monza non è quello che troppi conoscono solo dall’avvento di Fininvest, il Monza che lotta per arrivare in A è una cosa straordinaria. Non dimentichiamolo mai.

Alta Brianza è nata nel 2021 ma i suoi soci hanno vissuto il buio del passato ancora recente quindi non ci pensa proprio a mollare, al fianco della squadra e dell’allenatore !

E invita tutta la tifoseria, organizzata o meno, a fare altrettanto.

Forza bagaj, sempre! 

mONZA
FOTO MorAle

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