Cassa integrazione e negozi chiusi: la crisi della multinazionale colpisce anche la Lombardia
Giochi Preziosi chiude la rete negozi: 135 lavoratori in cassa integrazione. Stipendi garantiti fino a fine 2026, atteso piano.
Un segnale forte, che scuote uno dei nomi storici del settore. Giochi Preziosi avvia la chiusura della rete retail e apre una fase delicata per centinaia di lavoratori.
A Cogliate, dove si trova il quartier generale, cresce la preoccupazione per una crisi che va oltre i negozi.
Accordo al Ministero: scatta la cassa integrazione
Nei giorni scorsi è stata raggiunta al Ministero del Lavoro l’intesa per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività.
Il provvedimento riguarda 135 dipendenti delle società Giochi Preziosi Store e Startrade, coinvolti direttamente nel piano di chiusura dei punti vendita.
Una decisione che segna un cambio netto nella strategia del gruppo.
Stipendi garantiti fino a fine anno
L’accordo firmato con i sindacati garantisce una copertura economica fino al 31 dicembre 2026.
La misura coinvolge 88 lavoratori di Giochi Preziosi Store e 47 di Startrade. Una tutela temporanea, che però non elimina le incertezze sul futuro occupazionale.
Una rete che si spegne, ma con molti interrogativi ancora aperti.
Preoccupazione anche a Cogliate
Sebbene il provvedimento riguardi la rete di vendita, i timori si estendono anche al quartier generale di Cogliate.
Qui lavorano circa 300 dipendenti e una parte di loro, circa un centinaio, è già coinvolta da mesi in una cassa integrazione con una riduzione significativa delle ore lavorate.
Il rischio è che la crisi possa allargarsi oltre il perimetro iniziale.
I sindacati chiedono chiarezza
Le organizzazioni sindacali sottolineano la necessità di avere una visione complessiva della situazione.
Il gruppo è composto da diverse società, alcune delle quali risultano ancora in buona salute. Proprio per questo viene chiesta maggiore trasparenza sulle strategie future.
Capire dove si vuole andare diventa decisivo.
Stop ai negozi, cambia strategia

Nel frattempo, la chiusura dei punti vendita diretti è già stata avviata, insieme al blocco di eventuali cessioni a terzi.
La nuova direzione sembra puntare su un modello diverso, basato sul rafforzamento della vendita all’ingrosso e sulla ricerca di nuovi investitori.
Un cambio di rotta che potrebbe ridisegnare completamente il gruppo.
Il piano atteso a giugno
Il momento chiave sarà l’8 giugno, quando Giochi Preziosi presenterà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nuovo piano industriale.
Da quel documento dipenderà il futuro del gruppo e dei lavoratori coinvolti.
Nel frattempo, le Regioni interessate, tra cui la Lombardia, si sono dichiarate pronte ad attivare percorsi di ricollocazione.



