Popillia japonica in Lombardia, l’insetto che preoccupa giardini e colture: la Brianza sotto assedio, la Regione frena l’allarme
Regione Lombardia invita a evitare allarmismi sulla Popillia japonica: non è pericolosa per uomo e animali, ma servono comportamenti corretti.
La scena è diventata familiare anche a chi vive tra Monza, la Brianza e il resto della Lombardia: piccoli insetti metallici, dal colore verde-bronzo, appoggiati sulle foglie di rose, viti, alberi da frutto, piante ornamentali e verde urbano (QUI per leggere). È la Popillia japonica, un insetto invasivo ormai noto da anni anche sul nostro territorio, che in questi giorni torna a farsi vedere con maggiore evidenza.
La buona notizia, però, è che non bisogna trasformare ogni avvistamento in emergenza. Regione Lombardia invita alla prudenza, ma anche alla calma: la Popillia japonica non è pericolosa per la salute dell’uomo né per gli animali. Il problema riguarda soprattutto alcune piante e colture, ma nella maggior parte dei casi la vegetazione riesce a riprendersi nel corso della stessa stagione o in quella successiva.
Popillia japonica in Lombardia: perché se ne parla anche a Monza e in Brianza
Il tema riguarda da vicino anche il territorio di Monza e Brianza, dove giardini privati, parchi, aree verdi condominiali e piccoli orti sono parte della quotidianità di molte famiglie. In estate, quando l’insetto è più visibile, è facile notarlo sulle foglie danneggiate o sulle piante ornamentali.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha ribadito che Regione Lombardia è al lavoro da tempo per contenere la diffusione dell’insetto invasivo. La presenza della Popillia japonica non è una sorpresa: è monitorata dal 2014 e affrontata con strumenti specifici, nel rispetto della normativa fitosanitaria europea e nazionale.
L’obiettivo, oggi, non è promettere ciò che non si può ottenere. L’eradicazione, spiega Regione, non è tecnicamente possibile. La strategia è un’altra: rallentare la diffusione, ridurre l’impatto sulle produzioni agricole e limitare gli effetti sull’ambiente.
Cosa fare se si trova la Popillia japonica in giardino
Il primo consiglio è semplice: evitare il panico e non improvvisare. Regione Lombardia sottolinea che, nelle aree in cui l’insetto è ormai presente, non è necessario inviare nuove segnalazioni al Servizio fitosanitario regionale. La situazione è già conosciuta e viene monitorata con strumenti scientifici dedicati.
Attenzione anche a un errore molto comune: installare trappole per Popillia japonica nei giardini privati. Può sembrare una soluzione immediata, ma rischia di produrre l’effetto opposto. Le trappole, infatti, possono attirare un numero ancora maggiore di insetti, aumentando i danni alla vegetazione vicina.
Da evitare anche l’utilizzo indiscriminato di insetticidi sul verde pubblico o privato. Interventi casuali, non coordinati e non mirati possono essere poco efficaci e creare ulteriori problemi per l’ambiente, gli insetti utili e l’equilibrio del verde.
Regione Lombardia e il contenimento dell’insetto invasivo
Negli anni Regione Lombardia ha messo in campo campagne di monitoraggio, sistemi innovativi di contenimento e interventi di biocontrollo su migliaia di ettari. Tra le tecniche utilizzate figurano anche le reti insetticide “attract & kill”, pensate per ridurre la presenza dell’insetto in modo più mirato.
Accanto agli interventi tecnici, Regione ha destinato oltre 10 milioni di euro, attraverso specifici bandi, alla prevenzione delle calamità biotiche e alla tutela delle produzioni agricole. Un lavoro che riguarda il mondo agricolo, ma che interessa anche i cittadini, i Comuni e chi si occupa della gestione del verde.
Il punto, in sostanza, è questo: la Popillia japonica va conosciuta, monitorata e gestita, ma senza allarmismi. Vederla in giardino non significa trovarsi davanti a un’emergenza sanitaria. Significa, piuttosto, convivere con un fenomeno ormai presente in Lombardia, adottando comportamenti corretti e lasciando che gli interventi strutturali siano coordinati dagli enti competenti.
Per chi vive a Monza, in Brianza o nel resto della regione, il consiglio è di osservare, evitare soluzioni fai-da-te aggressive e informarsi attraverso canali affidabili. Per continuare a seguire notizie utili sul territorio, ambiente, città e Brianza, visita Monza-News e la pagina Facebook di Monza-News.



