Luganega, risotto alla monzese, sciatt valtellinesi e pizzoccheri. La Lombardia prova a trasformare la propria tradizione gastronomica in uno strumento di promozione del territorio, formazione e sviluppo economico.

La IV Commissione del Consiglio regionale ha approvato il testo del progetto di legge dedicato alla valorizzazione e alla promozione della cucina tipica lombarda. Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula. La proposta prevede, tra le altre cose, il riconoscimento “Cucina tipica lombarda”, un elenco regionale degli esercizi aderenti e iniziative a sostegno della ristorazione e della formazione. Consiglio Regione Lombardia

Sassoli: «Per sempre dalla parte della luganega e del risotto alla monzese»

A commentare il passaggio in Commissione è Martina Sassoli di Noi Moderati.

«Per sempre dalla parte della Luganega, del risotto alla monzese, dello sciatt valtellinese, del pizzocchero… di tutte le nostre eccellenze, che nessun algoritmo batterà mai!», ha dichiarato.

Sassoli ha poi ricordato l’approvazione del testo: «Oggi in IV Commissione abbiamo approvato il testo di legge sulla cucina tipica lombarda, che ora arriva in Aula».

«La cucina lombarda è identità, cultura e lavoro»

Secondo Sassoli, il valore della proposta va oltre la semplice tutela delle ricette tradizionali.

«Perché la cucina lombarda non è solo quello che mettiamo nel piatto. È identità, cultura, lavoro, turismo e sviluppo».

La consigliera richiama anche il peso economico del comparto agroalimentare regionale. I dati diffusi nel 2026 da Regione Lombardia parlano di circa 50 miliardi di euro di fatturato e 129mila occupati nella filiera. Lombardia Speciale

«Valorizzare questo patrimonio significa creare opportunità concrete, soprattutto per le nuove generazioni», aggiunge Sassoli.

Il confronto con l’intelligenza artificiale

Nel suo intervento c’è anche un riferimento all’AI.

«L’intelligenza artificiale cambierà molti mestieri. Ma creatività, manualità e talento resteranno valori essenziali, da custodire e trasmettere».

La sfida, secondo Sassoli, è utilizzare la tradizione gastronomica anche come leva per il futuro.

«La sfida ora è trasformare la nostra identità culinaria in una leva concreta di sviluppo, formazione e occupazione, facendo della cucina lombarda non soltanto un patrimonio da preservare, ma una risorsa per costruire il futuro della nostra Regione».

Cosa prevede il progetto di legge

Il testo in discussione punta a valorizzare la tradizione enogastronomica lombarda anche come elemento culturale e turistico.

Tra le misure previste figurano il riconoscimento “Cucina tipica lombarda”, la promozione dei prodotti DOP, IGP, PAT e De.Co., il sostegno alle imprese della ristorazione e la collaborazione con gli istituti alberghieri. Consiglio Regione Lombardia

Per Monza e la Brianza, il riferimento più immediato è naturalmente alla luganega e al risotto alla monzese, due simboli della tradizione gastronomica locale che entrano così nel dibattito regionale sulla tutela e sulla valorizzazione della cucina lombarda.