“Più disagi o più benefici?”: cosa resta a Bormio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
Il video di Konrad il Brianzolo dà voce a baristi e albergatori tra strade chiuse, svizzeri mordi e fuggi e attese per il rilancio.
Le grandi manifestazioni sportive lasciano sempre una traccia nei territori che le ospitano. Tra aspettative, entusiasmo e inevitabili difficoltà organizzative, ogni evento di portata internazionale diventa un banco di prova per chi vive e lavora sul posto.
Le settimane appena trascorse hanno acceso i riflettori su una località di montagna abituata ai grandi appuntamenti invernali, ma stavolta sotto una lente ancora più ampia. Tra strade chiuse, flussi di visitatori e speranze per il futuro, il confronto si è spostato anche sui social.
A raccogliere umori e testimonianze è stato Konrad il Brianzolo, che con un video pubblicato sui propri canali ha voluto tracciare un primo bilancio a caldo.

Olimpiadi Milano Cortina 2026: tra disagi immediati e benefici futuri
Nel suo video social, Konrad il Brianzolo si è chiesto apertamente: «Più disagi o più benefici queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026?». La risposta, raccolta tra commercianti e imprenditori di Bormio, è sfaccettata.
«Personalmente sono molto contento. Beh, ci si aspettava qualcosa in più, sicuramente». Il sentimento dominante sembra essere quello di un equilibrio tra criticità presenti e vantaggi attesi: «Disagi adesso, ma benefici dopo».
Le difficoltà non sono mancate: «È vero che abbiamo le strade bloccate, ma è un evento eccezionale che non ci sarà mai più». Nei giorni senza gare, raccontano gli intervistati, il lavoro è stato inferiore rispetto alle aspettative: «I disagi si vedono subito. A parte i giorni delle gare, magari abbiamo lavorato bene… I giorni delle gare sicuramente sì. E gli altri? Gli altri no».
Commercianti Bormio e clientela: tra svizzeri, stranieri e brianzoli
Nel confronto con baristi e albergatori emerge anche il tema della clientela. «Gli svizzeri sì, non si fermano a dormire, ma vanno e vengono in giornata». Una presenza mordi e fuggi che incide sulla permanenza media.
C’è chi parla di risultati positivi: «Personalmente bene. Per me siamo a un 30% di successi». Altri sottolineano dinamiche particolari: «Con gli addetti ai lavori, alle 9, 9 e mezza, il pub si riempie. Il posto che consuma di più è il bagno. Perché entrano tutti a chiedere di andare in bagno».
Sul fronte alberghiero: «Abbiamo l’albergo, non è completamente pieno. Qualche riflessione sul fatto che non ci sia un tutto esaurito, magari si può fare». E ancora: «A qualcuno addirittura è stata chiusa l’attività. Per tutti gli altri, mi pare che un po’ tutti abbiano avuto meno lavoro rispetto a un’altra stagione».
Non manca il confronto con i cosiddetti “brianzoli”: «A me piace che i brianzoli sono i miei clienti abituali. I brianzoli ti portano il grano tutto l’anno. Qui lo straniero arriva e dopo va». E alla domanda se si stesse meglio prima: «Eh, magari».
La prospettiva, però, guarda avanti: «I risultati li vedremo dopo la fine delle Olimpiadi. Sicuramente avremo il rilancio della stazione e di tutta Italia».
Lo stesso Konrad il Brianzolo ha spiegato il senso della sua presenza: «Io sono venuto perché pensavo che questa fosse un’occasione che forse non ricapiterà mai più. Ho voluto fare video e dare voce alle persone. L’ho fatto gratuitamente. Ho fatto le mie spese perché ho questi posti nel cuore. Che frequento fin da bambino. Io come tanti altri brianzoli».
Con questo video, ha concluso, «chiudo la mia avventura olimpica».



