La Polizia Locale ha condotto le indagini
La Polizia Locale ha condotto le indagini

Non tutti gli appartamenti che vengono affittati per pochi giorni rispettano le regole. Dietro una porta apparentemente come tante, a Monza, gli agenti della Polizia Locale hanno scoperto un'attività che andava avanti lontano dai controlli, sfruttando la forte domanda di alloggi vicino all'ospedale e all'università.

Monza, affitti brevi illegali: scoperta una casa vacanze fantasma

Un appartamento completamente sconosciuto ai registri ufficiali è stato scoperto dalla Polizia Locale di Monza durante un controllo nella zona dell'ospedale San Gerardo, a pochi passi dal Parco. L'alloggio, di proprietà di una donna italiana, veniva utilizzato per affitti brevi senza alcuna autorizzazione, trasformandosi di fatto in una struttura ricettiva abusiva. L'appartamento veniva proposto soprattutto a studenti diretti all'Università Bicocca e a persone provenienti da altre regioni che avevano familiari ricoverati all'ospedale. Una soluzione particolarmente richiesta per la posizione strategica, ma gestita completamente al di fuori delle norme previste dalla legge. L'operazione è stata condotta congiuntamente dall'Ufficio Tutela del Consumatore e delle Imprese della Polizia Locale di Monza e dal personale della Provincia, che hanno ricostruito un'attività ricettiva mai dichiarata e priva dei requisiti obbligatori.

zona Milano-bicocca


 

Multe e Codice Identificativo Nazionale: quasi 6mila euro di sanzioni

Gli accertamenti hanno fatto emergere due gravi irregolarità. La prima riguarda l'assenza della Scia, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività indispensabile per avviare legalmente una struttura ricettiva. Per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di 4.000 euro. Alla proprietaria è stata inoltre contestata la mancanza del Codice Identificativo Nazionale (CIN), diventato uno degli strumenti principali per garantire trasparenza nel settore degli affitti brevi e contrastare il fenomeno delle locazioni in nero. L'assenza del codice è costata un'ulteriore multa di 1.600 euro, portando il totale delle sanzioni a 5.600 euro. Il caso conferma come il fenomeno degli affitti brevi irregolari sia ormai al centro dell'attenzione delle amministrazioni locali. La crescente richiesta di alloggi temporanei nelle vicinanze del San Gerardo e dei poli universitari rappresenta infatti un'opportunità per molti proprietari, ma anche un settore nel quale il rispetto delle regole diventa fondamentale. Dal Comando di via Marsala fanno sapere che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane con particolare attenzione alla tutela dei consumatori, alla concorrenza leale tra operatori e al contrasto delle attività abusive presenti sul territorio di Monza. Un segnale chiaro rivolto a chi continua a gestire appartamenti turistici senza le autorizzazioni previste dalla normativa.