Trent’anni fa la storica giornata sul Po, Corbetta rilancia: «Quella battaglia non è finita»
Il capogruppo leghista ricorda il 15 settembre 1996 e guarda alle nuove battaglie della Lega: al centro Autonomia, sicurezza e identità.
Trent’anni dopo la manifestazione lungo il Po e la dichiarazione di indipendenza della Padania, Alessandro Corbetta, esponente della Lega in Consiglio regionale lombardo, torna su una delle pagine simboliche della storia del Carroccio e traccia un collegamento con le attuali battaglie politiche del partito.
Era il 15 settembre 1996 quando la mobilitazione leghista lungo il Po si concluse a Venezia con la proclamazione simbolica dell’indipendenza della Padania da parte di Umberto Bossi. Una fase apertamente secessionista della storia della Lega, successivamente sostituita da rivendicazioni di carattere federalista e autonomista.
Corbetta ricorda il 15 settembre 1996
«Trent’anni fa decine di migliaia di persone si ritrovavano lungo il Po per gridare che il Nord voleva essere padrone del proprio futuro», afferma Corbetta.
Secondo il rappresentante leghista, quella giornata rappresentò una mobilitazione contro il centralismo e a favore di una maggiore autonomia dei territori.
Corbetta ricorda anche la propria esperienza personale: all’epoca era un bambino, mentre oggi porta quelle istanze all’interno delle istituzioni lombarde.
Dalla Padania all’Autonomia della Lombardia
Per Corbetta il contesto politico e internazionale è profondamente cambiato rispetto agli anni Novanta, ma alcune delle battaglie della Lega sarebbero rimaste centrali.
Il consigliere richiama in particolare autonomia, federalismo, sicurezza, lavoro e identità territoriale, collegando questi temi anche alle posizioni del partito sull’immigrazione e sull’integralismo religioso.
«Autonomia, federalismo, difesa del lavoro, della sicurezza e dell’identità dei nostri territori restano ancora oggi il cuore politico della Lega», sostiene Corbetta.
Autonomia Lombardia, cosa è successo il 10 settembre
Il riferimento politico più immediato è al percorso dell’Autonomia differenziata della Lombardia.
Il 10 settembre 2026 il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione relativa agli schemi di intesa con lo Stato sulle materie della Protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute per quanto riguarda il coordinamento della finanza pubblica.
Non si tratta ancora del trasferimento definitivo delle competenze: la risoluzione dà mandato al presidente della Regione di procedere verso la sottoscrizione delle intese, mentre l’iter prevede successivi passaggi governativi e parlamentari.
Corbetta chiede però di proseguire anche sulle altre materie sulle quali la Lombardia punta a ottenere maggiori spazi di autonomia.
«Non ci basta: vogliamo andare avanti sulle altre materie e arrivare a una Lombardia realmente autonoma», afferma.
Per l'esponente della Lega, dunque, la battaglia politica iniziata trent’anni fa lungo il Po proseguirebbe oggi attraverso gli strumenti istituzionali previsti per ottenere maggiori competenze regionali.



