Bus in Lombardia, ecco la percentuale di chi non paga il biglietto: cosa significa per Monza
L’evasione sui mezzi pubblici lombardi vale 137,5 milioni di euro l’anno. Il dato regionale coinvolge anche il sistema di trasporto di Monza e Brianza.
Il 14,2% dei viaggiatori controllati risulta senza un titolo di viaggio valido. L’analisi di Basco&T Consulting stima per la Lombardia un danno complessivo di 137,5 milioni di euro l’anno tra mancati ricavi, sanzioni non riscosse e IVA. Un dato regionale, che non equivale a una percentuale calcolata sui soli autobus di Monza e Brianza, ma che riguarda direttamente un sistema di trasporto nel quale il territorio brianzolo è inserito.
Il dato più immediato è anche quello che fa più rumore: quasi un passeggero su sette viaggia sui mezzi pubblici lombardi senza pagare il biglietto. La stima, pari al 14,2%, emerge da un’analisi realizzata da Basco&T Consulting incrociando i bilanci delle aziende di trasporto con i dati delle attività di controlleria svolte da Holacheck su un campione di 1,17 milioni di passeggeri controllati.
Il punto interessante, soprattutto guardando alla realtà di Monza e della Brianza, è che il problema non si esaurisce nel mancato pagamento della corsa. L'indagine mette infatti sotto i riflettori anche ciò che accade dopo la multa: una parte consistente delle sanzioni non viene riscossa e il buco economico si ripresenta ogni anno.

Evasione dei biglietti, in Lombardia il danno arriva a 137,5 milioni
Secondo la ricostruzione riportata dai colleghi de Il Giorno, l’evasione tariffaria in Lombardia produce complessivamente un impatto stimato in 137,5 milioni di euro all’anno. Di questi, 56,8 milioni derivano direttamente dai mancati ricavi dei titoli di viaggio e altri 5,16 milioni dall’IVA non versata.
La voce più pesante, però, è quella legata alle sanzioni: 75,55 milioni di euro all’anno di verbali che non vengono effettivamente riscossi. Sempre secondo l'analisi, viene incassato il 45,4% delle sanzioni, mentre il restante 54,6% finisce in una condizione di insolvenza permanente.
È qui che il dato sull’evasione assume un significato diverso. Il problema, secondo Basco&T Consulting, non riguarda soltanto la capacità dei controllori di individuare chi viaggia senza biglietto, ma anche quella successiva di trasformare il verbale in un pagamento effettivo. La società sottolinea infatti come la riscossione perda drasticamente efficacia con il passare del tempo.
Il fenomeno non è quindi soltanto quello del passeggero che sale sul bus senza titolo di viaggio. È anche un problema di recupero delle somme dovute, che finisce per incidere sui conti delle aziende di trasporto.
Monza e Brianza dentro il sistema: ma il 14,2% non è un dato locale
Per Monza la precisazione è importante. Il 14,2% non rappresenta il tasso di evasione dei bus di Monza, perché l’indagine disponibile fotografa la Lombardia nel suo complesso e non fornisce, nelle informazioni pubblicate, una percentuale specifica per la Brianza.
Il territorio è però pienamente inserito nel sistema regionale del trasporto pubblico e nell'area tariffaria integrata STIBM Milano-Monza Brianza. L’Agenzia per il TPL del bacino di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia è l’ente che programma, regola e controlla il servizio e ha competenze anche sui livelli tariffari e sui titoli di viaggio.
A Monza convivono inoltre servizi gestiti da operatori diversi. NET opera sulla rete urbana della città e sui collegamenti dell'hinterland, mentre Autoguidovie gestisce linee nell’area di Monza e Brianza. I titoli di viaggio sono integrati all’interno del sistema STIBM, con possibilità di utilizzare lo stesso sistema tariffario su servizi gestiti da aziende differenti.
Proprio per questo il dato lombardo è interessante anche per chi utilizza quotidianamente autobus e collegamenti pubblici a Monza: la questione dell’evasione entra direttamente nella sostenibilità economica di un sistema del quale anche la Brianza fa parte, pur senza autorizzare a trasferire automaticamente sul territorio monzese la percentuale regionale.
Controlli e multe: cosa succede sui bus della Brianza
Sul fronte locale esistono già procedure specifiche di controllo. Autoguidovie, per le proprie linee nell’area di Monza e Brianza, indica un servizio di verifica dei titoli di viaggio e prevede sanzioni differenziate in base alla rapidità con cui vengono pagate. Attualmente la società indica 40 euro per il pagamento a bordo, 56,40 euro entro cinque giorni, 73,40 euro entro 60 giorni e 186,70 euro oltre i 60 giorni, oltre alle condizioni previste per i casi particolari.
Anche NET prevede diverse finestre temporali per il pagamento delle sanzioni e dispone a Monza di un proprio NET Point, in via Aspromonte 26, per i servizi alla clientela.
Il confronto con i numeri regionali rende evidente il punto centrale dell’indagine: non basta fare controlli, bisogna riuscire a incassare le sanzioni. È proprio la fase successiva al verbale a rappresentare, secondo Basco&T Consulting, uno dei nodi più difficili da risolvere.
Chi viaggia senza biglietto: soprattutto giovani
L'indagine aggiunge anche un elemento sul profilo dei passeggeri sanzionati. In Lombardia, secondo i dati riportati da Il Giorno, oltre il 53% ha meno di 26 anni: il 23,3% è under 17 e il 29,9% ha tra 18 e 25 anni. Tra gli over 65 la quota scende invece al 2,1%.
Anche questo dato, però, va letto per quello che è: un profilo elaborato sull'indagine regionale e non una fotografia specifica dell'utenza che evade a Monza.
Il valore dell'indagine, quindi, non sta tanto nel poter dire quanti passeggeri brianzoli viaggino senza biglietto - dato che al momento non è disponibile in forma specifica - quanto nell'aver quantificato il peso economico che il fenomeno può avere sull'intero sistema lombardo. Per un trasporto pubblico chiamato a garantire servizi, frequenze e investimenti, quei milioni non sono una voce astratta.
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