Finta rapina in gioielleria e piano per raggirare anziani a Villasanta: 2 arresti e 5 denunce
I controlli della Polizia del 2 novembre tra Monza e Brianza: arresti per furto, denunce e un tentativo di truffa agli anziani fermato a Villasanta.

Due persone arrestate per furto aggravato, cinque denunciate in stato di libertà, merce recuperata e cinque fogli di via obbligatori. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato di Monza e della Brianza lunedì 2 novembre 2026, nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa.
Tra gli interventi della giornata anche quello che ha permesso di fermare un tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani di 90 e 83 anni, residenti a Villasanta. I poliziotti sono intervenuti prima che il giovane incaricato di raggiungere l'abitazione riuscisse a entrare e a impossessarsi dei beni dei due coniugi.

Furto di champagne in un supermercato di Monza: arrestata una coppia
Uno degli interventi ha riguardato un supermercato di Monza, dove una coppia di cittadini italiani aveva rubato bottiglie di champagne per un valore complessivo di 439 euro.
Gli accertamenti successivi hanno permesso agli agenti di individuare l'automobile utilizzata dai due. All'interno del veicolo sono state trovate altre otto bottiglie di superalcolici di pregio e 1.300 euro in contanti. La provenienza della merce non è stata chiarita.
I due sono stati arrestati in flagranza per furto aggravato e denunciati anche per ricettazione in relazione ai prodotti recuperati nell'auto. Dopo l'udienza di convalida, l'Autorità giudiziaria ha disposto il divieto di dimora nella Regione Lombardia e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il Questore ha inoltre adottato nei loro confronti un foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza della durata di tre anni.
La truffa del finto carabiniere sventata a Villasanta
L'intervento più delicato ha riguardato una coppia di anziani di Villasanta. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno fermato un 23enne italiano durante un controllo: il giovane aveva con sé una valigia e due telefoni cellulari e si aggirava utilizzando ripetutamente il telefono. Stava ricevendo indicazioni da un interlocutore per raggiungere un'abitazione del Comune.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che all'indirizzo indicato vivevano due persone di 90 e 83 anni. Insospettiti dalla situazione, gli investigatori hanno raggiunto immediatamente la casa e hanno ricostruito quanto stava accadendo.
I coniugi avevano ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come appartenente all'Arma dei Carabinieri. Il sedicente militare aveva raccontato di una rapina in una gioielleria di Monza, sostenendo che i responsabili fossero fuggiti a bordo di un'automobile intestata al marito. Aveva quindi invitato i due anziani a recarsi in caserma e, davanti alla loro esitazione, aveva annunciato l'arrivo di un collega a casa per controllare la presenza di eventuali oggetti preziosi collegati alla presunta rapina.
Il tempestivo intervento della Squadra Mobile ha interrotto il tentativo prima che il giovane potesse raggiungere l'abitazione e sottrarre i beni della coppia. Il 23enne, già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato denunciato in stato di libertà per tentata truffa. Per lui il Questore ha disposto un foglio di via obbligatorio da Monza della durata di tre anni.
Piedi di porco in auto e refurtiva recuperata dopo un furto in casa
Nel corso dei controlli, le Volanti hanno fermato anche due cittadini italiani di 28 e 35 anni, trovati con piedi di porco e altri strumenti potenzialmente utilizzabili per commettere furti nel bagagliaio dell'automobile. Non avendo fornito una giustificazione plausibile per il possesso degli utensili, sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi dell'articolo 707 del Codice penale. Il materiale è stato sequestrato e per entrambi è stato disposto il foglio di via obbligatorio dal Comune di Monza.
Altre due persone sono state denunciate per ricettazione dopo la segnalazione di un furto in abitazione. Gli agenti hanno identificato i sospetti e recuperato la refurtiva. Uno dei due, cittadino marocchino irregolarmente presente sul territorio nazionale, è risultato destinatario di un provvedimento del Questore che gli intimava di lasciare il territorio dell'Unione europea: per questo è stato denunciato anche per l'inosservanza del provvedimento.
Il bilancio complessivo della giornata comprende dunque due arresti, cinque denunce in stato di libertà e cinque fogli di via obbligatori, nell'ambito delle attività contro i reati predatori, il possesso ingiustificato di strumenti da scasso e le truffe agli anziani.
La Questura precisa che i procedimenti penali si trovano nelle rispettive fasi e che per tutte le persone indagate vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
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