Nel calcio cambia un gesto: da abitudine a espulsione immediata
Dal Mondiale 2026 nuove regole Ifab: espulsione per chi si copre la bocca e per proteste in campo. Ecco cosa cambia.
C’è un gesto che nel calcio passa spesso inosservato, ma che negli ultimi anni ha fatto discutere sempre di più. Un movimento quasi automatico, usato per nascondere parole che non dovrebbero essere dette. Con le nuove regole Ifab, però, nulla sarà più come prima.

Dal Mondiale 2026 cambia il regolamento: cartellino rosso per chi si copre la bocca per insultare
Le nuove regole Ifab segnano una svolta importante: chi si copre la bocca per parlare con un avversario rischierà il cartellino rosso diretto. La decisione è stata presa dall’International Football Association Board durante una riunione straordinaria a Vancouver ed entrerà in vigore già dal Coppa del Mondo FIFA 2026. Secondo quanto spiegato dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, questa misura nasce per contrastare comportamenti offensivi e discriminatori in campo. Le regole Ifab vogliono rendere più trasparente la comunicazione tra i giocatori: coprirsi la bocca, se usato per insultare, diventa quindi un gesto punibile con l’espulsione immediata. Le nuove regole Ifab rappresentano un messaggio chiaro: tolleranza zero verso ogni forma di razzismo o insulto nascosto.
Mondiale 2026: le altre novità
Ma le regole Ifab non si fermano qui. Tra le novità introdotte in vista del Mondiale 2026 c’è anche l’espulsione per i giocatori che abbandonano il campo in segno di protesta, così come per gli ufficiali di gara che li incoraggiano a farlo. Le regole Ifab prevedono inoltre conseguenze pesanti per le squadre: in caso di interruzione causata volontariamente, si potrà arrivare alla sconfitta a tavolino. Un segnale forte per evitare situazioni di caos e polemiche. A spingere verso questo cambiamento è stato anche un episodio recente che ha coinvolto Vinícius Jr. e Gianluca Prestianni, finito sotto i riflettori per comportamenti considerati offensivi. Le regole Ifab, dunque, nascono anche dall’esigenza concreta di prevenire casi simili.
Il calcio cambia volto, e lo fa con norme più rigide ma orientate a proteggere il rispetto e i valori dello sport.



